Ecco «Hatebook» sito per odiare

È la risposta cattiva a Facebook. Si chiama «Hatebook» (da odio), si ispira al cugino “buonista”, a partire dall’interfaccia grafica, ma si concentra verso un obiettivo da odiare, con lo scopo di fare “community” sfogando il rancore e sbirrazzendosi con epiteti offensivi. Perché in gruppo si odia meglio.
Anche i colori utilizzati sono significativi: sul sito di Facebook domina l’azzurro su quello di Hatebook - www.hatebook.org - il rosso, segno di rabbia.