Ecco «Hello Kitty» un musical dedicato all’autostima

Ambasciatrice Unicef per i diritti dell'infanzia e dell’adolescenza, modella per John Galliano su Vogue Japan, musa di grandi griffe, da Tarina Tarantino a Fender, che ha prodotto uno speciale modello di chitarra elettrica, da Mattel a Marks&Spencer nella collezione di Avril Lavigne, e idolo, come vuole la tradizione manga, di molte artiste nonché icone glamour, come Paris Hilton, Victoria Beckham e Jennifer Lopez. Ancora, protagonista di storie, anche animate, con comparsate in serie culto come I Simpson, Grey’s Anatomy e Sex & the city, senza trascurare, ovviamente, milioni di fan di tutte le età e in tutto il mondo, che fanno la differenza, quella vera, al botteghino. È con un curriculum di tutto rispetto che, a 35 anni dalla sua creazione, Hello Kitty, pop-creatura della giapponese Sanrio, debutta nel suo primo e live, Hello Hitty, the show, al teatro Olimpico dal 16 al 28 marzo, per la regia di Toto Vivinetto. In un trionfo di atmosfere fashion rigorosamente rosa, tra glitter e lustrini, canzoni pop e coreografie, la celebre micina porta in scena il suo universo fantastico, fatto di colori accesi, piccole magie e, soprattutto, buoni sentimenti, per insegnare alle ragazze, le Kitty Girls, che basta credere nei propri sogni per realizzarli e rendere favolosa, nel vero senso del termine, la realtà. Piccola e rassicurante con le sue morbidezze che sembrano rispettare, però, precisi canoni estetici, è alta cinque mele e ne pesa tre, Kitty non ha la bocca, perché i suoi ideatori hanno voluto farla esprimere attraverso il linguaggio dell’amore. È proprio questo escamotage grafico-simbolico che le consentirà di salvare il quotidiano dalla grigia banalità, sollecita metafora e qui maledizione di un «Cattivo», per colorare la vita di entusiasmo, invitando ognuno a sentirsi una star nel personalissimo palcoscenico delle sue giornate. Simbolo della fiducia in se stessi e della magia «comune» del volersi e volere bene, in un animato, forse accorato, appello a una vitalità dai forti divismi emotivi, Kitty conquista le donne adulte oltre alle giovanissime alle quali sembra rivolgersi. Sul palco, insieme a trenta artisti, però, le tre Kitty Girls, selezionate in un casting internazionale, hanno circa venti anni e - d’altronde non potrebbe essere diversamente per età e copione - tanti sogni ma anche esperienze da favola. Una per tutti, Tania Tuccinardi, classe ’86, ha interpretato Giulietta nell’opera popolare Giulietta e Romeo di Riccardo Cocciante.