«Ecco come ho liberato Clementina Cantoni»

Lei ha appena ricevuto l’Ambrogino d’oro, lui lo ritirerà a febbraio. Il principe afghano Mostapha Zaher, l’uomo che con l’ambasciatore Sequi liberò la cooperatrice milanese Clementina Cantoni, rapita dai banditi a Kabul e rilasciata dopo quasi un mese di prigionia, è stato invitato a Milano dal sindaco Gabriele Albertini durante un incontro tra i due in Afghanistan. Il principe ha rivissuto col sindaco quei momenti, rivelando particolari inquietanti. Come quando, nel covo dei rapitori, scoprì di avere una selva di fucili puntati addosso, ma non si perse d’animo e usò il Corano come scudo.
Dopo una lunga trattativa, arrivò la certezza della liberazione. «I banditi mi hanno offerto il tè, poi abbiamo parlato», racconta il principe Zaher quasi minimizzando minuti ad altissima tensione.