Ecco i cento giorni sulla cresta dell’onda

Cento abiti da sera (e altrettanti da giorno), ma le scarpe e le borse non si contano. Per farci stare tutto, Gabriella, ex insegnante milanese con la passione per la moda, ha dovuto portarsi otto valigie. Ettore, il marito, imprenditore di Varazze, si è «limitato» per lasciare più spazio alla bellissima e vulcanica moglie, tanto a lui, ex velista, basta stare sul mare. Una grande passione, il mare, che accomuna lui e Gabriella alle altre 2.824 persone che lo scorso 28 dicembre sono partite da Savona per il giro del mondo. Cento giorni a bordo di Costa Deliziosa, nave sontuosa della flotta di Costa Crociere che conta 1.130 cabine (110 le suite) su 10 piani. Venti giorni in più di quelli impiegati nel leggendario viaggio descritto da Jules Verne, sogno di moltissimi passeggeri. Come Adriano, manager e velista di Brescia, che da ragazzino «speravo di circumnavigare il globo in barca a vela», partito con la compagna, manager anche lei, tutti e due in aspettativa per tre mesi. O Paola, pensionata di Recco partita con due amici, che ora non vede l’ora di arrivare in Nuova Zelanda per rivedere altri amici lontani. «Il vero lusso? Prendersi tutto questo tempo per sé», dice Liliana, milanese doc, partita da sola per questa grande avventura. Molti sono qui per passare più tempo con la famiglia e i figli. Qualcuno per evadere dalla routine e dai mille impegni quotidiani. Tutti per girare il mondo e stare il più possibile sul mare. Il pc portatile per parlare con i cari via Skype. Per far fare i compiti online ai bambini (20 in tutto). Per avere un piccolo contatto con il mondo dei comuni mortali, perché salire su una nave da crociera è un’esperienza tanto elettrizzante da farti perdere il contatto con la vita reale.
Noi abbiamo avuto la fortuna di provarne un piccolo assaggio, imbarcandoci a Savona, dove la nave è salpata alla volta di Marsiglia, migliaia di palloncini e fazzoletti bianchi ad accompagnare quello che ha un che di storico. In effetti sono 17 anni che una nave non fa più il giro dei 5 continenti, e a riproporlo è Costa Crociere, più importante gruppo turistico italiano, e prima compagnia di crociere in Europa. Un itinerario leggendario (sold out da mesi), un ambiente internazionale, e migliaia di storie che si incrociano. Come quella Marisa, eccentrica signora che con il marito ha già fatto 70 crociere (ma un’amica più anziana è arrivata a quota 100). Sulla nave gli habituè la conoscono tutti. Anche il capitano Francesco Serra, dal 1988 alla guida di navi da crociera, una vita passata a solcare gli oceani. «Questo è il primo giro del mondo anche per me», racconta accogliendoci nella cabina da cui si tirano le fila di quella che più di una nave, con i suoi mille «dipendenti», pare una grossa multinazionale. L’aspetto più emozionante? «La varietà di persone con cui si lavora, e dei posti che si visitano: in nave non esiste monotonia». Ma anche «sbarcare, perché la vita muta velocemente, i figli crescono e cambiano ogni volta che li rivedi». Certo, per chi naviga è il massimo, «apri le valigie, le lasci lì e vedi il mondo». Tante esperienze e mari solcati, ma i posti più suggestivi? «Per i paesaggi il Nord Europa, per le spiagge i Caraibi, ma la crociera migliore è quella sul Mediterraneo: ci sono spiagge, cultura e paesaggi, è la parte del mondo più completa».
Il momento più “social” in nave invece è quello del dopocena (la cena in uno dei 4 ristoranti stellati), quando ci si ritrova al Grand Bar a ballare musica dal vivo, a teatro, in discoteca, al casinò. O si ascoltano i racconti dei viaggiatori sorseggiando un drink in uno dei locali del secondo piano, dove si trova la grande scultura di Pomodoro che rappresenta il Globo. Si prova qualcosa di nuovo, come il cinema 4 D, quattro sensi coinvolti, un turbinio di emozioni. Durante il giorno si vivono altrettante esperienze: alla Samsara spa, con terme e palestra, un paradiso galleggiante di 3.500 metri quadri, o in una delle 4 vasche idromassaggio o delle 3 piscine della nave, o nel campo polisportivo, dove si organizzano giochi e partite, jogging. Ma non c’è solo la vita di bordo: ogni tappa riserva una sorpresa. Così, quando la nave arriva Marsiglia, si parte alla volta di Avignone, la città dei Papi. Mentre a Marsiglia salgono i passeggeri francesi, si ripete il rito della partenza, poi si salpa per Barcellona, dove si imbarcheranno gli spagnoli, che si uniranno agli ospiti italiani, tedeschi, e inglesi. A Barcellona lasciamo la nave, che salpa alla volta di Madera, l’isola-presepe. Il capodanno lo passerà fra le onde del Mediterraneo, con feste fino a notte fonda. Di lì ripartirà per una traversata di un mese, che ripercorre la rotta di Cristoforo Colombo: dopo le Antille, toccherà Colombia, Costa Rica, Canale di Panama, Messico, California (e San Diego), e Los Angeles. Poi rifarà l’itinerario di un altro grande esploratore, James Cook, alla scoperta di San Francisco, delle spiagge paradisiache e dei paesaggi sconfinati di Hawaii, Samoa, Fiji, Nuova Zelanda, Australia, sino a Singapore. E ripartirà sulle tracce di Marco Polo: il meglio dell’Oriente con soste in Malesia, Thailandia, Sri Lanka, India, Emirati Arabi, Oman e Mar Rosso. In ogni luogo, un’escursione (250 in tutto), un viaggio nel viaggio, il Grand Canyon visto dall’elicottero, il deserto dei pinnacoli di Perth, le montagne blu di Sidney, e molti altri. Un sogno lungo cento giorni che si replicherà l’anno prossimo. E per chi non volesse aspettare, già quest’anno altre due navi di Costa Crociere si preparano a toccare 4 continenti.