Ecco i Cosi, carbonari del nuovo beat Omaggiano Tenco, Corvi e Celentano

La band ha firmato con la Warner Il 14 settembre esce il cd «Accadrà»

da Milano

Alla faccia della tecnologia e dei gruppi pop che sfruttano Internet per puntare all’hit parade (vedi per tutti gli Arctic Monkeys) i Cosi (si chiamano proprio così) tornano alle origini.
Il trio milanese s’è fatto le ossa - come ai tempi d’oro - con i concerti nei piccoli club. Suona che ti risuona, localino dopo localino, i Cosi sono diventati i carbonari del nuovo beat. Grazie al passaparola i loro show sono presi d’assalto dai fan, e di loro sì è accorta la Warner che gli ha preparato al volo un bel contrattino. Voilà: il primo cd, Accadrà, uscirà il 14 settembre. Saranno famosi? Intanto il cantante e chitarrista Marco Cosma Carusino Vignera (già complice nei dischi di Morgan), il bassista Antonio Mesisca e il batterista Stefano Stea Aquino proseguono il loro viaggio a ritroso nel nostro beat, mescolando i Corvi e Tenco in uno stile attuale e il più possibile personale.
Allora si va in controtendenza: lotta alla tecnologia.
«Siamo nati nel 2004 come Kubla Khan mischiando funky rock ed elettronica ma poi ci siamo prosciugati. L’incontro con Morgan ci ha aiutato a cambiare, a pescare le perle del passato e a rinnovarle con il nostro spirito di trentenni».
Ovvero?
«Ci consideriamo un gruppo beat moderno. Scriviamo le nostre canzoni e reinterpretiamo i classici a modo nostro. Ad esempio Un ragazzo di strada dei Corvi che è il manifesto sonoro di quella generazione. Poi amiamo le canzoni che noi chiamiamo “le disperate”, ballate su tempi terzinati che parlano d’amore lasciando risvolti di pura angoscia, come quelle di Adamo, Paul Anka, Tenco. E poi Celentano, un mito che con la sua mimica e il suo ritmo ha inventato la via italiana del rock».
Non si rischia il revival?
«No, mettiamo in campo le nostre radici cercando di fare qualcosa di italiano che rispetti la tradizione ma sia al tempo stesso innovativo».
E quel nome da dove arriva?
«I Cosi, semplice, diretto, senza dover spiegare significati reconditi. Il nome non è importante, Cosi è un nome da anni ’60 come I Quelli, o The Who senza volerci dare delle arie».
Come nelle favole, vi hanno visto suonare e vi hanno firmato un contratto discografico.
«Si, noi suonavamo nei locali ed eravamo gasatissimi, non pensavamo a nulla. In uno di questi club ci ha contattato quello che poi è diventato il nostro manager e voilà: in quattro mesi contratto e disco, che abbiamo registrato in analogico, come fosse dal vivo, con un suono piuttosto vintage».
E Morgan non ci ha messo lo zampino?
«Non ha partecipato al disco perché lo abbiamo inciso in pochi giorni e lui era all’estero. Io invece sono orgoglioso di aver suonato nei suoi dischi e nei suoi video».\