Ecco i mezzi per combattere il fenomeno frodi

Il fenomeno delle frodi relative alle carte di pagamento presenta una rilevanza relativa, ma ciò non significa che Abi (l’Associazione bancaria italiana) e gli stessi istituti di credito non lo mantengano sotto stretta e costante osservazione. Con riferimento alle carte Bancomat e PagoBancomat, in un anno vengono effettuati oltre 620 milioni di prelievi presso i dispositivi Atm per un controvalore superiore a 91 miliardi di euro, e circa 700 milioni di pagamenti presso esercenti, per un controvalore intorno a 48 miliardi, con un livello di frodi che rappresenta una percentuale insignificante: nel 2006, per esempio, la percentuale si è attestata allo 0,008 per mille dell’importo totale delle transazioni. Tutto ciò è conseguenza, oltre che dell’importante e fondamentale attività di prevenzione assicurata dalle autorità competenti, anche del continuo interesse per il tema della sicurezza da parte dell’Associazione bancaria, istituti di credito, società emittenti carte di credito e circuiti internazionali che sono da sempre attivi per contrastare i fenomeni di frode, ed effettuano consistenti investimenti in termini di tecnologia e di risorse umane.
E questo con l’obiettivo di aumentare in misura sempre maggiore la sicurezza e la fiducia della clientela nelle modalità di pagamento elettronico.
In particolare, sono operative apposite strutture di «Presidio antifrode» che, avvalendosi di strumenti come il monitoraggio delle transazioni sospette, sono in grado di avere la situazione sempre sotto controllo e di aumentare in questo modo la sicurezza delle operazioni effettuate con le carte di pagamento.