Ecco i "pacifici" No Tav: una catapulta di tre metri tra i boschi di Chiomonte

Alta 3 metri e pesante 2 quintali, l'arma era vicino al cantiere per la realizzazione della ferrovia ad alta velocità e poteva causare "ingenti danni a cose e persone"

Chiomonte - Non solo spranghe e bombe carta. Negli attacchi alla Maddalena di Chiomonte (Torino) i No Tav avevano pensato di usare persino una catapulta artigianale. Costruita con pali di legno e parti metalliche, l'arma pesa circa due quintali, è alta 3 metri e larga altrettanti ed è stata trovata vicino alla recinzione del cantiere del tunnel geognostico della Tav, già oggetto negli scorsi mesi di dure contestazioni.

Secondo le forze dell’ordine che l’hanno sequestrata, la catapulta serviva a colpire con pietre i carabinieri e gli altri addetti alla sicurezza del cantiere in Val di Susa. Aperta un'inchiesta a carico di ignoti dalla Procura di Torino, secondo cui l'arma "sarebbe stata certamente capace di produrre ingenti danni a cose e persone, quali operai e appartenenti delle forze dell’ordine, che sono presenti nel cantiere al solo scopo di prestare la propria opera lavorativa nel rispetto delle reciproche funzioni".