Ecco i punti dell’intesa

Con l’accordo «quadro» negoziato tra Bagdad e Washington per il futuro status delle forze americane in Irak e approvato dal governo iracheno si stabilisce, prima di tutto, il ritiro definitivo delle truppe Usa nel Paese entro il 31 dicembre 2011.
Il testo prevede anche che entro l’anno prossimo, i 150.000 soldati Usa attualmente presenti in Irak abbandonino le città e tutti i centri abitati e rimangano all’interno delle oltre 500 basi sparse nel Paese.
Secondo l’accordo, sarà formata una commissione congiunta iracheno-americana incaricata di giudicare eventuali reati commessi da soldati Usa in Irak fuori dalle caserme e dalle basi statunitensi. All’interno dei compound, vigerà invece solo l’autorità militare Usa.
La stessa commissione congiunta si occuperà anche di coordinare tutte le operazioni militari da attuare sul territorio iracheno dalle forze armate di Bagdad e da quelle di Washington.
Da quando l’accordo sarà in vigore, le truppe americane non avranno inoltre più il diritto di arrestare un cittadino iracheno senza che sia stato già emesso contro di lui un mandato di cattura da parte delle autorità giudiziarie di Bagdad. I tribunali iracheni si occuperanno anche degli attuali 16.400 prigionieri attualmente detenuti nelle carceri militari Usa.
Il testo prevede anche che, a partire dal primo gennaio prossimo, lo spazio aereo iracheno e le frequenze delle trasmissioni radio siano sotto l’autorità di Bagdad, così come l’intero perimetro della zona verde, con esclusione dei compound delle ambasciate, passerà sotto la giurisdizione irachena. Gli ispettori doganali iracheni potranno inoltre controllare tutte le merci, comprese le armi, in entrata e in uscita dal Paese.
Accanto alle forze Usa, in Irak rimangono ancora 4.100 soldati britannici. Londra attende che gli Stati Uniti firmino definitivamente l’accordo con Bagdad per iniziare i negoziati bilaterali finalizzati al raggiungimento di un’intesa analoga per il ritiro definitivo delle sue truppe.