Ecco i punti della riforma

Riforma del sistema carcerario; una delle problematiche più urgenti cui dovrà far fronte il ddl Alfano. E in attesa del consiglio dei ministri ad hoc previsto dallo stesso ministro «prima di Natale», ecco i punti che saranno toccati dal provvedimento e le linee guida annunciate del ministro di Grazia e giustizia (nella foto). L’analisi del ministro sulla questione dei centri penitenziari parte dai numeri della popolazione carceraria: mille detenuti in più al mese, in tutto 58.462 a fronte di una capienza massima di 42.562. «È matematico che a febbraio-marzo verrà superato il limite tollerabile di 63mila carcerati», ha dichiarato il ministro. Unica via praticabile, secondo Alfano, la costruzione di nuovi penitenziari. E qui, una delle novità più incisive, il ministro ha annunciato di considerare «anche con il coinvolgimento dei privati per la realizzazione e la costruzione delle nuove strutture penitenziarie». Allo studio anche l’ipotesi di affidare a privati alcuni servizi all’interno degli istituti di pena, fatta eccezione della vigilanza, che resterà competenza esclusiva della polizia penitenziaria. La questione più delicata rimane quella della «messa in prova» degli incensurati, misura che permetterebbe di evitare il processo svolgendo al posto della pena detentiva lavori di pubblica utilità. Meno contestata dell’istituzione della «messa in prova» - Lega e An si sono già espresse negativamente - l’ipotesi di utilizzare le camere di sicurezza delle questure e delle caserme dei carabinieri per i detenuti in attesa di processo per direttissima o di aprire le strutture di Pianosa e dell’Asinara per il 41 bis.