Ecco i siti che urlano «no God»

Non solo nelle librerie. Gli atei militanti impazzano anche in Rete. Limitandosi al panorama italiano, un vero must dell’antireligiosità è uaar.it, il sito dell’Unione degli atei e degli agnostici razionalisti. La Uaar è riuscita a farsi iscrivere, con il numero 141, al registro nazionale delle associazioni di promozione sociale, istituito presso il ministero della Solidarietà sociale, e si presenta come l’unica associazione nazionale che rappresenti le ragioni dei cittadini atei e agnostici. Nel suo sito, un notiziario tematico, qualche sondaggio, segnalazioni bibliografiche e di date ed eventi. Tra le varie attività, spicca la campagna per lo sbattezzo e quella per bonificare l’Italia dai crocefissi e dalle campane. Ateo.135.it, nonostante sia facilmente rintracciato dai motori di ricerca, è un più modesto forum di discussione non molto frequentato. Decisamente più strutturato nogood.it che ha come motto «ateismo e libertà» e si scaglia con veemenza contro la reconquista vaticana dell’Italia e la reconquista musulmana dell’Europa. Oltre ovviamente a segnalare libri, film e quant’altro dia respiro culturale alla negazione della religione. Anticatechismo.it, invece, come dice il nome stesso è un sito di controeducazione religiosa, che si vanta di far ragionare la gente contro l’indottrinamento. Il punto forte dovrebbe essere il manualetto del piccolo ateo, scritto con un linguaggio adatto a essere capito anche da un bambino. Se tutto questo però non bastasse a soddisfare le vostre curiosità in materia, potete dirigere il mouse verso infidels.org, un vero e proprio «web secolare» che è forse lo spazio ateistico materialista più fornito della Rete.