Ecco i tagli sui servizi essenziali

Marrazzo all’opera come commissario

Alcune poste del bilancio regionale, ritoccate per coprire il deficit di cassa, penalizzeranno anche i servizi essenziali: sicurezza, protezione civile, sanità, piccole imprese e cittadini in difficoltà. In pratica con l’assestamento si definanzieranno quei capitoli di spesa che dovrebbero essere prioritari. Pur di raggranellare qualche spicciolo in più, infatti, l’operazione contabile taglia a macchia di leopardo i fondi per il pronto intervento. Alla Protezione civile verranno tagliati 102mila euro e così ai progetti che l’organizzazione dovrebbe mettere in campo. A questi andrà un’ulteriore decurtazione di un milione e 827mila per gli interventi regionali. Anche al comparto sanitario, il più bisognoso di risorse, verranno sottratti finanziamenti cospicui: emergenza sangue (meno 27mila euro), progetti di emergenza da sviluppare tra Ares 118 e l’Agenzia per i servizi sanitari regionali (215mila). Analogamente l’edilizia sanitaria subirà una riduzione di investimenti: un milione e mezzo di euro. Certo è che con questi chiari di luna sarà difficile dare il via alla costruzione di nuovi ospedali come invece tante volte avrebbe ripetuto il governatore Marrazzo e l’ex assessore alla Sanità Battaglia sbandierando volontà su una veloce progettazione del Policlinico dei Castelli, dell’Ospedale del Golfo e del Nuovo Ospedale di Talenti. A rimetterci, pure la sicurezza: definanziati i capitoli di spesa dedicati alla Polizia locale (259mila euro) e agli operatori penitenziari (un milione e 367mila). Stessa sorte per gli interventi regionali a favore del diritto agli studi universitari (921mila), alle politiche giovanili (156mila) e per il fondo regionale per i giovani (643mila). Una bella sforbiciata anche negli investimenti regionali per i progetti di sviluppo delle piccole e medie imprese: con una perdita di 2milioni e 159mila euro. Anche per le politiche abitative, un netto abbattimento delle risorse da erogare: il fondo di rotazione per gli alloggi perde 250mila euro. Proseguendo nell’analisi dei carteggi, ci si accorge che una parte dei tagli operati sulle manovre di cassa potrebbero essere considerati addirittura fittizi perché si andrebbero a tagliare quei capitoli considerati spese obbligatorie e che servono essenzialmente a mandare avanti l’ente nella quotidianità. Già, ma forse alla giunta Marrazzo non interessa che in una successiva integrazione di bilancio si ritroverà a dover incrementare quelle stesse poste che adesso è andata a tagliare. Quali? Gli stipendi del personale di ruolo, quello assunto a tempo indeterminato per 5milioni e 551mila euro, ma pure le rate di ammortamento dei mutui per altri 8milioni e le risorse per onorare le quote mensili di quegli stessi prestiti. Altri 122milioni di euro. Chissà come farà l’esecutivo, a dicembre prossimo in sede di consuntivo, a recuperare da zero i profitti sufficienti a ricoprire gli ammanchi.