Ecco i tesori d’arte da non farsi sfuggire

È la sala dei mappamondi di palazzo Sacchetti, affrescata alla metà del ’500 da Francesco Salviati con le storie di Betzabea al bagno, a fare da cornice alla presentazione della terza edizione di Capolavori da scoprire, la manifestazione promossa dall’Adsi (Associazione dimore storiche) che celebra quest’anno il ritorno a Roma dei bolognesi. A Guido Reni e Guercino, esponenti di spicco della pittura emiliana del ’600, è dedicata infatti l’apertura dei palazzi Pallavicini (8, 9, 10 giugno), Patrizi Montoro (15, 16, 17) e Colonna (22, 23, 24), che presentano opere che raramente è dato vedere.
A palazzo Pallavicini, nel Casino dell’Aurora del Vasanzio, sotto l’affresco con il volo del Carro di Apollo e di Aurora realizzato dal sublime Guido nel 1613 per Scipione Borghese, si potranno ammirare dello stesso artista Aurora conduce il carro di Apollo, Cristo Crocifisso, Perseo e Andromeda e (copia da Reni), La Vergine che cuce e angeli. La mostra di palazzo Patrizi Montoro è interamente dedicata al Guercino: saranno esposte La Vergine addolorata, San Francesco predica agli uccelli e San Girolamo. Guercino viene a Roma per vedere consacrata la propria fama. E per il cardinale nepote Ludovico, nel Casino Ludovisi (la splendida villa sarà sacrificata all’urbanizzazione), realizza l’affresco con Il carro dell’Aurora che vince la notte. Denso di umori terreni questo quanto quello di Reni impregnato di classicismo e di bellezza ideale. Sarebbe stato bello poterli confrontare.
Nella galleria di Palazzo Colonna (ingresso da via della Pilotta), saranno esposte oltre a San Francesco orante di Reni, sei opere del Guercino.
Informazioni: 8, 9 e 10 giugno Palazzo Pallavicini, via XXIV Maggio 43; 15, 16 e 17 giugno Palazzo Patrizi Montoro, piazza S. Luigi dei Francesi 37; 22, 23 e 24 giugno Palazzo Colonna, piazza SS. Apostoli 66. Ingresso libero, orario 10-19.