Ecco l’altra Gelmini pronta allo sciopero

Mariastella Gelmini, ministro dell’Istruzione, è da giorni nell’occhio del ciclone. In piazza la contestano, ce l’hanno con la sua riforma. Le piazze si gonfiano e in quelle moltitudini organizzate dal sindacato e dalle opposizioni c’è anche la contestatrice che non ti aspetti. Una di famiglia. Nientemeno che la sorella. Cinzia Gelmini, insegnante elementare alla Angelo Canossi, nel distretto didattico di Pontevico nella provincia di Brescia da cui la ministra proviene. Insegna italiano, immagine, musica e laboratorio. E non sta certo dalla parte della sorella. Non lo è mai stata.
Delegata confederale della Cgil, ieri non c’era ma solo perché gli slogan erano dei Cobas e per quelli scanditi dai confederali bisogna attendere il 30 ottobre. Quel giorno però si può scommettere che Cinzia sarà dietro a qualche striscione perché - confermano alla Camera del Lavoro di Brescia - la sorella di Mariastella ha partecipato a tutte le assemblee preparatorie dello sciopero del 30 ottobre. «D’altronde è una dirigente dell’Flc-Cgil - spiega Santo Gaffurini della segreteria Cgil - e in passato ha sempre preso parte alle mobilitazioni». Già, in passato. Stavolta è diverso. Il «bersaglio» non si chiama Moratti ma Gelmini. La sorella Mariastella, che in occasione del giuramento aveva dichiarato: «Cinzia, la mia consigliera». E lei a sua volta aveva riconosciuto che nessuna di loro «è ideologica» e che pur pensandola diversamente riescono a non litigare. Ma il 30 ottobre sarà diverso: l’una in una piazza di Brescia, l’altra in piazza Kennedy.