Ecco l’amore tra gag e tragedie (come nella vita)

Alzi la mano chi non ha mai conservato una lettera fino a consumarne i bordi, ascoltato una canzone romantica senza pensare che gli assomigliasse un po’. Il tutto per fermare un frammento della propria storia d'amore. Ed è proprio la storia dell'amore, raccontata attraverso frammenti cuciti con maestria, il perno di «Love love, ovvero amanti, amori, nozze e tradimenti» diretto da Vito Molinari ed Eugenio de' Giorgi, che debutta al Teatro Olmetto in prima nazionale da martedì a domenica 21 ottobre, e «condensa» nel sottotitolo il manifesto di una stagione tutta dedicata all'amore.
«È un Bignami, uno Zibaldone, una raccolta di cose che parlano d'amore, in modo molto concentrato, in prosa, poesia e musica», spiega Vito Molinari. «Si tratta di uno spettacolo che è un po' come la vita, in cui non c'è mai niente che sia solo drammatico o solo comico, ma un misto che porta inevitabilmente al grottesco. Così in “Love Love” spesso ad un pezzo da rivista segue un testo tragico». «Né musical, e nemmeno dramma», commenta Eugenio de’ Giorgi. «Ma quasi di una commedia musicale, un momento di teatro in cui assaporare l'amore attraverso le sue fasi, per raccontare che cosa ha fatto l'amore in questi secoli e come è stato raccontato nelle varie epoche. Non c'è una trama vera e propria, ma situazioni cucite insieme in cui l'amore è protagonista». Un viaggio da Adamo ed Eva a Ponte Milvio con i suoi lucchetti, passando per la Medea di Seneca, la Lisistrata di Aristofane, le poesie di Catullo e Saffo, tra canzoni di Dario Fo e Fiorenzo Carpi, tra un pezzo sullo ius primae noctis, un dialogo tra lo Zanni e Franceschina e una parodia della celebre «Tanto gentile e tanto onesta pare» di Dante. Non potevano mancare Paolo e Francesca in un'inedita versione «Titanic» . Ma ci sono anche Romeo e Giulietta, e Cyrano. E allora quel gioco semiserio dell'amore, che un po' fa ridere, un po' fa piangere, si ripete all'infinito. «Platone narra come uomo e donna fossero in origine una cosa sola, fino a quando Zeus non li separò», interviene Vito Molinari. «Da allora uomini e donne cercano la metà perduta, la “persona giusta”, e dopo averla trovata tentano di cambiarla perchè sia più ancora “più giusta”. Così alla fine, ci si ricade sempre». Come a dire che, forse, non s'impara mai l'amore, e che amando non s'impara. Mai stanchi di ricascarci, pronti a riconquistare e a perdere ogni giorno il nostro Eden.
Love Love
ovvero Amanti,amori, nozze e tradimenti, 9 - 21 OTTOBRE 2007 e 6 teatro Olmetto, via Olmetto 8/a
tel. 02 72021503
Prezzo 16 euro (intero) - 11 euro ridotti