Ecco l’antifurto «Grande fratello» Trova l’auto anche in un bunker

Usa la radiofrequenza e non il satellite, così i ladri non possono oscurarlo. Dal 2007 sarà disponibile in tutta Italia a partire da 500 euro

Lino Ceccarelli

da Roma

È arrivato il momento di dire basta ai furti di auto e di tutti i veicoli a motore. Con l'introduzione sul nostro mercato del radiolocalizzatore LoJack, si annunciano tempi duri per i ladri, costretti a mollare la preda al massimo entro 24 ore dalla denuncia del furto e dal conseguente avviso «a tutte le auto della polizia», lanciato via etere dalla centrale operativa dell'azienda americana (leader mondiale nel settore dei sistemi di rilevamento e recupero), non appena allertata dal proprietario del veicolo rubato. La tecnologia LoJack, già attiva a Roma e nel Lazio, ed entro il 2007 in tutta Italia, è basata su un sistema in radio frequenza (ben diverso, quindi, da quello satellitare) difficilmente schermabile.
Un piccolo dispositivo, nascosto in uno tra 20 posti diversi all'interno del veicolo, sconosciuto allo stesso proprietario, emette un segnale che può essere ricevuto dalla polizia, anche se l'auto dovesse trovarsi in un garage sotterraneo, dentro una struttura in cemento armato o in un container di acciaio. Se la trasmissione del segnale, attraverso gli impianti a terra non fosse percepibile correttamente, la copertura verrebbe assicurata da ponti aerei. Sul display dell'auto della polizia appaiono il codice alfanumerico riferito al mezzo rubato, la sua direzione di fuga e la sua lontananza in linea d'aria. Un bip avverte, a seconda della frequenza e dell'intensità, l'imminenza del ritrovamento dell'auto di cui era stata denunciata la scomparsa e, se possibile, dell'arresto del ladro (o del ricettatore) al volante, che in 6 casi su 10 fa parte di organizzazioni criminali. In 20 anni di attività in 26 Stati Usa e in 26 Paesi d'ogni continente, LoJack, una società quotata al Nasdaq di New York con un fatturato di 190 milioni di dollari, può vantare oltre 5 milioni di installazioni, più di 160 mila veicoli recuperati pari ad un controvalore di circa 2,3 miliardi di dollari ed un tasso di ritrovamento maggiore del 90%. Due i dispositivi sul mercato: quello Base da 399 euro più 99 per l'abbonamento all'assistenza e quello Vigile ad avviso immediato da 449 euro più 119. Il secondo più sofisticato tipo di LoJack è in grado di inviare in automatico al proprietario, tramite Sms, e-mail o telefono, un segnale di «auto in movimento», che precederà la formalizzazione della denuncia di furto e l'avvio della radiolocalizzazione da parte delle forze dell'ordine ovvero l'annullamento della procedura. A parte i vantaggi personali e sociali derivanti dall'applicazione di questa tecnologia, c'è da aggiungere il non indifferente beneficio dello sconto (anche del 50%) che le compagnie di assicurazione praticano sui premi del rischio furto: a Lloyd Adriatico e Genial Lloyd presto se ne uniranno molte altre. Negli ultimi anni sono state rubate in Italia oltre 180mila automobili (più 120mila fra ciclomotori, moto, veicoli commerciali, camion e tir) e di queste solo il 55% viene ritrovato. Nella classifica delle città dove è maggiore la specializzazione nei furti d'auto, Roma con 30mila precede Napoli e Milano, con Torino e Bari più staccate.
Intanto, sul fronte sicurezza arriva un’altra novità: l'Istituto Poligrafico Zecca dello Stato avvierà nella Cartiera di Foggia la produzione di microchip per le targhe dei motorini. La decisione è stata resa nota nell'incontro tra il direttore generale dell'Istituto, Alfredo Iavarazzo, e rappresentanti della Regione Puglia e del Comune di Foggia. I dispositivi consentiranno di recuperare più facilmente i motorini in caso di smarrimento e di furto e rendere più agevole l'applicazione e la verifica delle norme di sicurezza stradale.