Ecco l’arbitrato, ultima puntata di calciopoli

Gian Piero Scevola

E adesso, sotto con gli arbitrati. Inizia infatti domani la partita giudiziaria decisiva per Juventus (9,30), Lazio (15,30), Milan (dopo i biancocelesti) e Fiorentina (giovedì alle 9,30) che, nei saloni dell’Olimpico, si sottoporranno all’Arbitrato del Coni per cercare di cancellare o almeno ridurre le penalizzazioni inflitte dalla Corte Federale. Ma saranno necessari almeno 15/20 giorni per conoscere le decisioni del collegio giudicante che, per ognuno dei quattro procedimenti, dovrà ascoltare le deduzioni presentate dalla parte ricorrente (il club penalizzato, ndr), le controdeduzioni della Figc e gli eventuali interventi delle società terze interessate (il Messina si è costituito come parte «resistente» contro Milan, Lazio e Fiorentina).
Il professor Pier Luigi Ronzani, presidente della Camera conciliazione arbitrato Coni, ha fatto sapere che i giudici hanno 90 giorni di tempo per decidere, ma che tutti gli «arbitri» che dovranno giudicare sono ben consapevoli della necessità di stringere i tempi per rendere il più possibile regolari i campionati di A e B. Con Ronzani ci saranno Guido Cecinelli, Marcello Foschini, Luigi Fumagalli e Giulio Napolitano e toccherà a loro ascoltare le parti e definire, in separate riunioni di camera di consiglio, i lodi arbitrali che metteranno comunque la parola fine alla vicenda di calciopoli per la giustizia sportiva. Perché nessuna tra Juventus, Lazio, Fiorentina e Milan ricorrerà poi al Tar e tutte accetteranno le decisioni definitive dell’arbitrato. Le speranze sono tante, l’atmosfera buonista si sta facendo largo e già si vocifera di possibili sconti con il 30/50% di punti condonati. Soluzione che farebbe comodo alle quattro società, in particolare al presidente bianconero Cobolli Gigli: «Siamo ottimisti, ci aspettiamo comprensione e giustizia, non c’è alcun accordo, ma solo una presa d’atto dei passi compiuti dalla Juventus, ovvero la rinuncia al ricorso al Tar». L’avvocato Leandro Cantamessa, legale del Milan e neo consigliere di Lega, rifiuta invece i pronostici: «Vorrei essere Nostradamus, ma non lo sono. Abbiamo comunque fatto del nostro meglio per dimostrare che il Milan non ha colpe». «Ci aspettiamo che ci tolgano dei punti per un fatto di giustizia», il commento di Pier Silvio Berlusconi.
«Comunque vada l’arbitrato ci saranno turbolenze», è la catastrofica previsione di Antonio Matarrese, presidente della Lega. «Ci saranno strascichi e polemiche, comunque evitiamo di dare spettacolo, accettiamo quello che decideranno. Però questa situazione non ci voleva e pagheremo ancora qualcosa: non mancherà chi darà la colpa a me, a Petrucci o Pancalli».
E mentre si scatena la rivolta di Napoli, Lecce, Brescia e altri club di B che vorrebbero confermata la penalizzazione alla Juve, interviene anche il ministro Giovanna Melandri: «La partita per far definitivamente voltar pagina al calcio italiano non si conclude con la fine del procedimento della giustizia sportiva, ma con l’esito della stagione delle riforme». Intanto ieri a Napoli l’ex arbitro Mario Mazzoleni è stato sentito dall’Ufficio indagini.