Ecco l’arma segreta che mette a tacere i telefonini

Boom di richieste per il dispositivo che toglie campo. Ma è vietato: negli Usa si rischiano multe fino a 11mila dollari. Ormai è guerra a suonerie e chiacchiere moleste. Gli amanti del silenzio non si fanno scrupoli a usare l’apparecchio per strada e nei locali pubblici

Milano - «Ciao amoreeee, indovina che film sto vedendoooo?». E giù col fidanzatino che tenta di indovinare. La maledizione del cellulare che squilla nel cinema spesso si annuncia con una frase così e finisce in lite o ingoiando rabbia, sopportando il vociare e preparandosi ad affittare il dvd.

Ma c’è chi dice no. La rivoluzione del silenzio è iniziata con un clic. Quello del tasto che aziona il jammer, un piccolo dispositivo elettronico. tascabile quanto un cellulare ma del cellulare nemico giurato. Il jammer è infatti in grado di mettere la museruola a qualunque telefonino entri nel raggio d’azione delle sue potenti onde radio, che può arrivare anche a 25 metri per i dispositivi portatili, e anche più per quelli fissi che negli Stati Uniti vanno ormai a ruba. Lo «spaccio» di questa tecnologia che fa sognare imprese da James Bond ma è alla portata di tutti (bastano 50 dollari per i modelli base) è iniziato già da qualche tempo attraverso il discreto canale di internet, ma di recente il fenomeno è emerso grazie al racconto dell’azione di un ribelle anti-cellulare pubblicato dal New York Times. Andrew, un architetto di San Francisco, ha raccontato della soddisfazione provata nel tacitare una chiassosa compagna di viaggio su un treno pendolari. «Non faceva che ripetere “cioè” ogni tre parole - ha raccontato Andrew - poi ho schiacciato il tasto del mio jammer, grande come un pacchetto di sigarette. Quella ha continuato a parlare per 30 secondi prima di realizzare che non c’era più segnale».

Basta dare un’occhiata su YouTube poi, per trovare video che mostrano come funziona l’apparecchio. Che ha conquistato cittadini comuni, ma soprattutto gestori di ristoranti e locali pubblici in genere. La Commissione federale per le comunicazioni degli Stati Uniti ha subodorato la rapida espansione del fenomeno ed è passata all’azione, minacciando multe bollenti a chi li usa e a chi li produce: fino a 11mila dollari. è scattata anche qualche ispezione in locali pubblici, ma il dispositivo è difficile da localizzare e può essere spento in un istante. Se non è acceso, non c’è reato.

In Italia invece, l’Autorità garante per le comunicazioni fa sapere di non aver mai ricevuto segnalazioni e quindi di non essere mai interessata del fenomeno. Ma digitando la parola «jammer» su Google, si scopre che ci sono anche siti italiani che li vendono, e altri che li recensiscono, scatenando nei forum dei lettori commenti di tutti i tipi, compresi quelli di entusiasti che scrivono di voler correre a comprarlo.

I modelli più sofisticati, come il Sir-Jam, sono in grado di attivarsi da soli quando rilevano un telefonino acceso all’interno del proprio raggio d’azione, e inviano il segnale di disturbo impedendogli di fare o ricevere chiamate. Il Garante comunque conferma che l’uso dell’apparecchio è illegale. Chi li usa viola il codice penale (interruzione di pubblico servizio e disturbo alle comunicazioni). Basterà la legge a fermare la rivoluzione?