Ecco come l’istituto di Francoforte presta il denaro a tutte le banche

Sono due i metodi utilizzati dalla Bce, e dalle banche centrali in generale, per garantire al sistema bancario la liquidità necessaria per lo svolgimento della normale attività di credito. Il primo è l’acquisto di obbligazioni sul mercato, un intervento che ha come conseguenza un abbassamento dei tassi che rende quindi meno oneroso il reperimento di denaro. In caso contrario, ovvero se volesse rendere meno ampia la liquidità presente nel sistema (magari perché considera troppo elevati i rischi d’inflazione derivanti da un accesso al credito facilitato), la banca centrale procederebbe con una vendita di titoli provocando un rialzo dei tassi. Ieri, tuttavia, l’istituto presieduto da Trichet non ha seguito questa strada, preferendo direttamente dirottare sulle banche l’ammontare di liquidità di cui avevano bisogno a un tasso del 4,10%, leggermente al di sopra del costo del denaro. Normalmente, le operazioni di rifinanziamento con cui la banca di Francoforte “presta“ denaro alle banche si aggirano sui 300 miliardi di euro alla settimana. L’asta di ieri, per oltre 94 miliardi, ha coperto dunque in un solo giorno un terzo delle operazioni abitualmente effettuate in sette giorni.