Ecco l’ultima frontiera della danza

Spettacoli, incontri e workshop: questa la nuova formula che segna la rinascita di «MilanOltre», il festival di nuovi linguaggi e di sperimentazione che dall'8 ottobre (fino al 21 novembre) porterà nella nostra città il teatro danza contemporaneo e la sua intrinseca lettura della realtà Pensata per uno spazio completamente nuovo, l'Elfo Puccini, l'edizione 2010, dopo anni di avvicendamenti di conduzioni artistiche, è ritornata nelle mani di Ferdinando Bruni, Elio De Capitani e Rino De Pace. Accanto agli spettacoli, si affiancano e si moltiplicano gli incontri con gli artisti (una intera settimana di programmazione) per un confronto aperto con il pubblico, non solo attraverso la propria arte, ma anche attraverso la parola. Idealmente suddiviso in tre parti, il programma festivaliero prevede tre grandi blocchi che scandiscono le performance dei grandi coreografi, Stephen Petronio, Alonzo King e Adriana Borriello; la presenza dei talenti delle giovani generazioni; i protagonisti della danza e del teatrodanza della scena italiana, in collaborazione con Pim Spazio Scenico (dal 14 al 17ottobre, il 13 incontro con Marinella Guatterini, sulle piu recenti tendenze della danza contemporanea); e i workshop di danza, a lezione dei grandi maestri presenti alla manifestazione (l'8 Borriello e Francesca Pedroni; il 9 Petronio incontra Luca Missoni e Nichela Gattermeyer su «Danza e Moda»; il 19 novembre Alonzo King e Maria Luisa Buzzi).
Grande apertura con «I drink the air before me», rivisitazione de La Tempesta shakesperiana di Stephen Petronio, assente da Milano da quindici anni che arriva da New York con sedici titoli (in scena dall'8 al 17 ottobre) di cui quattro in prima mondiale e quello in apertura, in prima europea. Lo spettacolo con i costumi della leggendaria Cindy Sherman, è stato ispirato «a tutte le tempeste, sia ambientali e interne» e si conclude sulle note di una liturgia religiosa, una sorta di invocazione di speranza. La Stephen Petronio Company è protagonista anche di un programma pensato esclusivamente per la sala Fassbinder, con estratti di brevi coreografie, «il diario fisico di ogni epoca» o soli passi a due, estratti dai lavori piu significativi del grande coreografo; la sala Shakespeare si animerà invece con un excursus dei maggiori successi della compagnia dal 1990 ad oggi, tra cui «Middlesexgorge» , uno dei pezzi piu noti con nove danzatori, incentrato sulla cattura e la perdita del controllo del corpo e «Ghostown» la coreografia più recente, ispirata all'idea della città fantasma. A MilanOltre dall'8 al 10 ottobre sarà di scena Adriana Borriello con il suo nuovo lavoro «Di me in me», prodotto, tra gli altri, da La Biennale di Venezia, Almatanz e Festival Milano Oltre, che con la performance sviluppa ulteriormente l'idea di una danza come scrittura del corpo e come rivelazione della sua storia recente e passata.