Ecco l’ultimo allarme: i prezzi affameranno 100 milioni di persone

Almeno 100 milioni di persone nel mondo stanno per unirsi all'esercito di milioni e milioni di affamati per la crisi alimentare che dilaga rapida come una pandemia all'aumentare del costo dei cibi. Il rischio è concreto secondo le previsioni del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo: per ogni punto percentuale in più sul costo del cibo, salirà di 16 milioni il numero degli affamati nel mondo. Rimbalzano anche sulla prestigiosa rivista britannica The Lancet le preoccupanti cifre di una possibile crisi umanitaria: si avvererà al contrario il Millennium Goal 1 dell'Onu, avverte Lancet in un editoriale, il cui fine era dimezzare il numero di persone sottonutrite entro il 2015. Sotto accusa sono le politiche sussidiarie dei paesi ricchi che danneggiano le produzioni dei poveri, il caro-greggio che fa impennare i costi di produzione del cibo, cereali in primis, le speculazioni, l'aumento demografico che si stima porterà ben tre miliardi in più di bocche da sfamare entro il 2050. Non da ultimo una colpa forte ricade sui biocarburanti, basti pensare che, da soli, i consumi delle automobili a biocarburanti degli americani, letteralmente bruciano tanto mais quanto basterebbe a coprire il fabbisogno di 82 paesi poveri.