Ecco l'altro Expo Quello che nutre l'innovazione...

Fantastica l'idea di IBL di organizzare un ciclo di incontri dal titolo: L'altro Expo: nutrire l'innovazione, migliorare la vita

Mancano poche settimane alla conclusione dell'Expo di Milano. Questa rubrichetta non è certo il luogo dove fare un bilancio economico della manifestazione. Ma un saldo, per così dire, culturale quello sì che possiamo farlo. Come avevamo scritto a suo tempo, l'Expo era partito già nella sua genesi con quell'arietta viziosa che a noi liberali non gusta. La prima esposizione universale, quella di Londra del 1851, fu pensata per celebrare due valori tipici dell'età vittoriana, fortemente intrecciati l'uno all'altro: il Free Trade , il regime di libero scambio internazionale al quale l'Impero britannico aveva compiutamente aderito con l'abolizione delle Corn Laws nel 1846, e l'innovazione tecnologica, caratteristica principale del nuovo mondo uscito dalla Rivoluzione Industriale. Questo spirito rimase a lungo. Come scrivono bene i nostri amici dell'Istituto Bruno Leoni: «Expo2015 ha scelto “Nutrire il pianeta, energia per la vita”, con l'obiettivo di guardare ai problemi dell'alimentazione in un mondo che supera ormai i 7 miliardi di abitanti. Proprio questi problemi suggerirebbero di guardare con grande attenzione all'ampliamento dei circuiti dello scambio internazionale, ai progressi dell'industria alimentare, all'innovazione tecnologica. Il centro della scena è invece in gran parte stato occupato da questioni simbolicamente assai diverse: “sostenibilità”, “politiche consapevoli”, “chilometro zero”».

Fantastica dunque l'idea di IBL di organizzare un ciclo di incontri dal titolo: L'altro Expo: nutrire l'innovazione, migliorare la vita . Si è partiti con Deirdre N. McCloskey, che ha tenuto una conferenza dal titolo: Just a Great Free Lunch: Market-Tested Betterment, 1800-2015. Il secondo incontro, da non perdere, si svolgerà mercoledì 7 ottobre (ore 18) al Teatro Franco Parenti di Milano e vedrà la partecipazione di Matt Ridley, che terrà una conferenza dal titolo: Why to be rationally optimistic on the future of food . Laureato in zoologia a Oxford, Ridley ha collaborato per lungo tempo con l 'Economist come giornalista scientifico. È poi diventando uno dei più apprezzati e originali autori di opere di divulgazione scientifica, soprattutto su temi di biologia, genetica ed evoluzione. Fra i suoi libri, Le origini della virtù. Gli istinti umani e l'evoluzione della cooperazione pubblicato proprio da IBL Libri nel 2012 e Un ottimista razionale. Come evolve la prosperità (Codice, 2013).