Ecco la medicina del sorriso inventata dai dottori-clown

I clown della onlus Viviamoinpositivo (Vip) hanno dato vita alla terza «Giornata del naso rosso»: a piazza del Popolo i volontari della Vip hanno intrattenuto giovanissimi, e non solo, con spettacoli e divertenti sketch con lo scopo di raccogliere fondi per finanziarie i progetti di «comicoterapia», quell’insieme di tecniche derivate dal circo e dal teatro di strada applicate in contesti di disagio.
Nella domenica del pesce d’aprile c’è spazio per i giochi, gli scherzi, le risate di questi «dottori del buonumore». Negli occhi dei bambini c’è un misto di incredulità e stupore. «Mamma, ma non è che poi mi fanno la puntura?», chiede la piccola Alessia, ed ecco arrivare una siringa gigante piena di leccornie e cioccolata e sul volto della piccola spunta un sorriso. Ma anche per più anziani è stata un momento di divertimento. Pietro, un pensionato, non ha resistito alla tentazione di indossare uno dei nasi rossi che la Vip oggi offriva in cambio di una piccola offerta. E tocca a Emanuele d’Amico, presidente della Vip Lazio, spiegare che i fondi raccolti in questa terza edizione serviranno a finanziarie il progetto «Circostanza». «Si tratta di un laboratorio di comicoterapia - sottolinea - nato dalla collaborazione con strutture carcerarie, scuole a rischio, oratori e centri di aggregazione. “Circostanza” vuole rafforzare l’integrazione tra i ragazzi stranieri e italiani cresciuti in ambienti ad alto rischio e tentare di ridurre il tempo sprecato per strada».
Durante tutto l’anno questi medici-clown sono impegnati ogni week end presso l’ospedale pediatrico Bambino Gesù, il Sandro Pertini e il centro di recupero Santa Lucia sull’Ardeatina. «Oggi regaliamo un naso rosso, il simbolo della nostra attività - prosegue d’Amico -. Siamo tutti volontari e grazie alla generosità dei cittadini riusciremo a finanziare corsi di formazione per chi voglia lanciarsi in questa meravigliosa avventura».