Ecco il meglio del Chianti meno conosciuto

Il Chianti Classico è la più nota delle denominazioni italiane, rifugio di bravi vignaioli talvolta incapaci di apparire, ma abili a fare vini di carattere che esaltano la sostanza del Sangiovese. Giovanna Morganti a Le Boncie di Castelnuovo Berardenga, 0577.359383, produce un Chianti Classico sanguigno, scontroso. Si chiama Le Trame, il contrario di un rosso lussuoso, eppure il suo 2001 invecchia con caparbia consapevolezza. Giulio Ruspoli a Lilliano di Castellina in Chianti, 0577.743070, invece esalta all’inverosimile il lato più tenero del Sangiovese: i Chianti Classico 2005 e 2006, maturi e eleganti insieme, valgono una dichiarazione d’amore al proprio terroir e costano il giusto. Giuseppe Gambaro nella Fattoria Casa Sola di Barberino Val d’Elsa, 055.8075028, senza le glorie dei suoi vicini, Isole e Olena e Monsanto, produce vini altrettanto autentici, saporiti, caldi, capaci di appassionare l’amante del genere. Il suo Chianti Classico 2005 oggi è un affare. Alla Fattoria San Pancrazio di San Casciano Val di Pesa, 055.8248026, Valentina Masti e Simone Priami con l’apporto di Fabrizio Moltard, hanno messo a punto un Chianti Classico 2006 composto, saporito, maturo, dal prezzo conveniente. E a Le Fioraie di Castellina in Chianti, 0577.740658, Michele e Laura Neri producono vini ruspanti: su tutti il Chianti Classico 2004.