«Ecco il mio Jackpot: sbarcare su Canale 5 al posto di Gerry Scotti»

Lunedì 26 il conduttore debutta con un nuovo game show. «Ma in autunno tornerò su Italia 1 o dovunque mi voglia l’azienda»

da Milano

Si chiama Jackpot, è un nuovo format inedito per l'Italia e il debutto sarà tra due lunedì alle 18.50 su Canale 5.
Enrico Papi, lei lo sa che a condurlo rischia grosso?
«Sto lavorando sodo, spero di avere fortuna. E di portarne anche alla coppia che cercherà di guadagnare il montepremi. Non c'è un tetto, si possono vincere anche più di 500mila euro».
E come funziona, come al casinò?
«Per me è più divertente perché mischia caso, abilità e cultura generale. I due partecipanti, marito e moglie o anche solo amici, possono consultarsi, ma la risposta alla raffica di domande che farò dev'essere immediata, senza quei tempi morti che da spettatore mi annoiano. Più ci azzeccano, più soldi accumulano, ma devono stare molto attenti a non sbagliare».
Se no che succede?
«C'è in agguato un'altra coppia di concorrenti che potrebbe soppiantarli. Il clou si raggiunge davanti alla ruota con venticinque spicchi, simile alla roulette, perché dove si fermerà la palla, lì potrà scoccare la fortuna media, piccola, grandissima, oppure...».
Un'altra ruota targata Endemol, oltre a quella della Fortuna che ha ereditato da Mike Bongiorno.
«Si, questa è la mia grande occasione sull'ammiraglia Mediaset. In passato ho fatto Buona Domenica, Beato tra le donne e un altro preserale, L'imbroglione. Ma adesso ho le carte in regola, ho affinato la tecnica per presentare i game show».
Non sente la responsabilità di subentrare nel regno di Gerry Scotti?
«Con Gerry ho preso un caffè, mi ha augurato in bocca al lupo, ma io gli ho detto che non lo sto andando a sostituire. In autunno tornerò su Italia 1 o dovunque l'azienda vorrà».
A Jackpot, avrà al suo fianco la maggiorata Victoria Silvstedt?
«No, non c'è abbastanza spazio per una presenza femminile con cui interagire. Però a portare la pallina della roulette ci sarà l'italobrasiliana Karina Michelin. Ha 26 anni ed è stata miss Italia nel Mondo nel 2006. Ha fatto una comparsata da Chiambretti, l'anno scorso. Ha occhi verdi indimenticabili».
Perché non avete traslocato direttamente la Ruota della Fortuna su Canale 5?
«In effetti potrebbe funzionare anche lì, ha fatto ottimi ascolti e il pubblico è lo stesso. Ma, a parte che non decido io, concordo sull'idea che almeno d'estate bisogna fare esperimenti. Tanto, il posto su Italia 1, alla Ruota non lo ruba nessuno».
Non si è stufato di condurre format stranieri?
«Anche i nostri vanno all'estero, come Prendere o lasciare che ho sperimentato io. L'importante per un format è che funzioni, no? Con Jackpot mi divertirò a scontrarmi direttamente con Reazione a catena, condotto da Pupo su Raiuno. L'avevo scoperto in America e l’ho portato in Italia grazie ai produttori di Magnolia».
Si dice che La pupa e il secchione stia per tornare su Canale 5, con lei e Barbara D'Urso al posto della Panicucci. È vero?
«Sono aziendalista, di ufficiale non c'è nulla, non so nemmeno se ci sarò io. E non chiedetemi di scegliere fra queste due primedonne. Federica ha un grande spirito d'avventura e ci siamo trovati benissimo, Barbara è molto professionale ed è abituata ai reality».
Sembra anche che ci siano difficoltà con il casting: le pupe abbondano e i secchioni scarseggiano. Specie da quando alcuni ex concorrenti si sono lamentati di non essere presi sul serio quando poi cercano un lavoro vero.
«Ma lavorare in tv mica squalifica, sarebbe come dire che non credi alle previsioni del tempo perché il tenente dell'aeronautica te le fa davanti alla telecamera. È che è dura trovare pupe veraci, quelle che non “ci fanno”. E secchioni che siano televisivamente vergini».