«Ecco il mio progetto per cambiare il volto di Arenzano»

Il programma di Giuseppe Mina (Cdl), aspirante primo cittadino di Arenzano

«Questa volta Arenzano ha una grande opportunità: uscire dalle sabbie mobili in cui l’ha relegata la sinistra!»: Giuseppe Mina, 51 anni, medico chirurgo al San Martino, si fa interprete della voglia di cambiamento che ha contraddistinto la sua designazione a candidato della Casa delle libertà. E attacca a fondo «il malgoverno dell’amministrazione cittadina».
Lei ha parlato di momento storico per Arenzano.
«Volevo e voglio dire che finalmente gli arenzanesi possono votare, alle prossime amministrative, per una squadra di persone oneste, serie, preparate, non compromesse col passato».
Ha già fatto delle promesse precise.
«I cittadini che ci daranno fiducia avranno la certezza, la garanzia di aver dato il voto a persone che, una volta elette, non si diletteranno a saltare da una coalizione all’altra con squallidi trasformismi, ma saranno in grado di rappresentare sempre la loro volontà».
Un programma impegnativo.
«Io e la mia squadra ci basiamo innanzi tutto sui principi di libertà, di iniziativa individuale, trasparenza, solidarietà, giustizia e lealtà che sono patrimonio indissolubile della coalizione dei partiti che mi sostengono».
A proposito: lei ha l’appoggio di una coalizione particolarmente ampia.
«Sono grato a Forza Italia, Alleanza nazionale, Lega nord, Udc, Lista Biasotti e Democrazia cristiana-Per le autonomie che hanno voluto nominarmi candidato sindaco e garantirmi il loro sostegno. Ci siamo messi all’opera per tempo con l’obiettivo di far emergere e sviluppare le risorse ingenti che ha Arenzano».
Specifichiamo.
«Si tratta di risorse naturali, culturali, economiche, che restano inespresse non certo per colpa dei cittadini, ma dell’amministrazione».
La sua ricetta.
«Ci vuole capacità e volontà politica, innanzi tutto, coinvolgendo nel progetto i singoli cittadini, le istituzioni, le associazioni. Ho bene in mente i compiti che ci stanno di fronte».
Ci sono delle priorità.
«Intanto, dare un sostegno psicologico ed economico a persone sole e famiglie bisognose, potenziare strutture come asili e scuole, tutelare i portatori di handicap, valorizzare il mondo del volontariato, sostenere le iniziative di imprenditorialità giovanile».
Da medico, nel suo programma non può mancare in particolare l’attenzione al settore sanitario.
«Una buona amministrazione ha il compito di svolgere un’azione di tutela della salute, coinvolgendo Asl, medici di famiglia e specialisti».
Arenzano vanta anche un patrimonio ambientale da salvaguardare...
«Eccome. Penso alla valorizzazione del parco, alla lotta contro l’inquinamento, all’incremento della raccolta differenziata, alla razionalizzazione del traffico».
Sono in tanti a chiedere più sicurezza.
«Occorre intraprendere una lotta tenace contro vandali e i teppisti, anche attraverso il potenziamento della polizia municipale. E inoltre riqualificare le spiagge e gli angoli della città oggi in preda al degrado. Le idee ci sono, le capacità anche. Davvero Arenzano può iniziare una nuova stagione».