Ecco «Mummenschanz» Prestigiatori luminosi

Incanto e magia con la più famosa compagnia di teatro visivo: «Mummenschanz» significa «trasformazione» e dietro questo nome si cela la più famosa compagnia di teatro visivo. Al Piccolo Teatro Strehler, dal 26 al 31 dicembre, va in scena «3x11», una vera e propria retrospettiva sugli oltre trent’anni di carriera dei Mummenschanz. Mimi, equilibristi, prestigiatori e pittori dello spazio hanno conquistato le platee di tutto il mondo con la loro bizzarra cosmogonia capace di incantare ugualmente grandi e piccini. Materiali poveri, di uso quotidiano, scarti della nostra società, sacchetti dilatati, resti di tubo a fisarmonica, filo di ferro o serpentine luminescenti, stralci di stoffa, pezzi di cartone, polistirene, gommapiuma e altro ancora si trasformano sul palcoscenico in forme astratte, in costumi semplici o in maschere espressive e intraprendono un variopinto dialogo muto con il pubblico.
Prende vita un bestiario fantastico, forme smisurate si stendono, si allargano e si sformano in un girotondo gioioso, linee grafiche, piccoli segmenti si animano e raccontano storie che lo spettatore guarda perplesso, stupito, sbalordito, a volte anche spaventato. E tutto questo senza parole o musica. Il Piccolo Teatro apre le porte a una compagnia che ha sempre avuto per missione la creazione di un linguaggio teatrale non verbale che andasse al di là delle barriere tradizionali della nazionalità e della cultura e che ha saputo dare vita all’illusione con un solo e unico strumento: il corpo. Dopo la morte di Andres Bossard nel 1992, Floriana Frassetto e Bernie Schürch hanno inaugurato una nuova era, creando la Mummenschanz Foundation e un nuovo spettacolo, Mummenschanz «Next» al quale Jakob Bentsen e Raffaella Mattioli parteciparono come interpreti, trasformando la compagnia in una formazione a quattro, assetto con il quale si presentano al Piccolo Teatro.