«Ecco come nascono i futuri amministratori»

L’hanno appena nominato responsabile per la Liguria di «Progetto 30», l’iniziativa di formazione dei quadri giovanili di Forza Italia. Ma Alessandro Gianmoena, 34 anni, già alla guida dei giovani azzurri e oggi direttore della testata on line Ragionpolitica, mette subito in chiaro che non ha intenzione di scimmiottare le vecchie scuole di partito della sinistra. «Anche perché - spiega - l’equazione è: sinistra=società chiusa».
Con voi, invece...
«Con noi, si costruisce il futuro, senza le false promesse di sviluppo e occupazione che arrivano dalle sirene dell’attuale governo».
I giovani, a Genova e in Liguria, non hanno spazio.
«Colpa dei governi storicamente egemonizzati dalla sinistra, che hanno spento le opportunità di crescita».
Volete ribellarvi.
«È quello che intendiamo fare e che, d’accordo con i più autorevoli esponenti del partito azzurro, cerchiamo di portare avanti con assoluta convinzione».
La formazione si fa così?
«Si fa innanzi tutto così. Significa organizzare incontri con un gruppo di giovani, non occupati o già inseriti nel mondo del lavoro, per ascoltare le esperienze dei docenti (i rappresentanti di Fi nelle istituzioni) e discutere, approfondire, capire».
Quando cominciate?
«Siamo già partiti, con un dibattito che ha avuto come relatore il sindaco di Loano Angelo Vaccarezza. Il prossimo appuntamento è il 6 dicembre, con il capogruppo a Tursi Giuseppe Costa. E l’avventura continua».
...e i giovani imparano...
«...a capire i meccanismi, a volte elementari, altre volte più complessi, della cosa pubblica, ma anche i principi basilari e i valori su cui si fonda il vivere civile».
Costruite i futuri amministratori.
«Non necessariamente. È chiaro che i partecipanti ai nostri incontri acquisiscono gli elementi fondamentali per essere, un domani, amministratori negli enti locali e, perché no?, in parlamento. Ma l’obiettivo primario è aiutare a capire, e soprattutto a scegliere, nella società civile, nella sfera politica, nel mondo del lavoro».
Ecco come si diventa protagonisti, dunque.
«Soprattutto come si diventa consapevoli. Cioè, tutto il contrario di quanto ha fatto finora, e continua a fare la sinistra. E, purtroppo, non solo per i giovani».