Ecco la nuova cow girl: mini abiti con pizzi e Swarovski

da Parigi

«Voglio un futuro che non faccia paura» diceva Ennio Capasa prima di presentare ieri a Parigi una collezione Costume National capace di trasformare gli incubi della crisi in rassicuranti prospettive. I rimandi all’architettura virtuale, la visione di una sensualità pulita, la ricerca di materiali performanti come un’iridescente rete di metallo e seta sono alcuni dei particolari che hanno scandito una sfilata ispirata a Scarlett Johansson e alla poesia dei colori delle nuvole e delle rifrangenze sui vetri dei grattacieli. Altrettanto bravo è apparso Riccardo Tisci, l’italiano che ha messo le ali alla griffe Givenchy. Confermare i codici della maison che vestiva star come Audrey Hepburn e dare twist ad abiti contemporanei che possano piacere per esempio a Madonna, è la sfida della prossima estate. Nella collezione presentata ieri, un mix sofisticato di western e sado-maso, ha reso affascinante l’immagine della cow girl: gli sproni e le cuciture evidenziati dagli Swarovski hanno trasferito l’atmosfera dei rodeo in chiave chic su giacche, pantaloni e top ricamati. Il côtè sadomaso trovava invece riferimenti nella tecnica del bondage.
Sotto un tendone che ricopriva la piazza del Palais Royal imprigionando le fontane con le sfere di Arnaldo Pomodoro, Dries Van Noten ha mandato in scena raffinate donne con turbanti di seta nera a loro agio fra la dolcezza della geometria e la sicurezza dei grafismi in bianco e nero. Filo conduttore, nodi e drappeggi su sete a quadretti ora nitidi ora sfumati. Indimenticabili i gioielli a sfere in oro e argento. Il ruolo dei dettagli è fondamentale in una stagione che mira alla semplificazione. Da Roger Vivier, marchio del Gruppo Tod’s che ha fatto registrare nei primi sei mesi 2008 una crescita del 26,9%, si sono viste meraviglie come la borsa «Prisme» in pitone tricolore, i sandali «Missed Heel» con una zeppa scultura, la borsa «Baretto» ispirata allo scoubidou e i gioielli in vetro fumè. Indirizzo di culto della Ville Lumière da oggi è il 52 avenue Montaigne sede della nuova boutique Ralph Lauren, seicento metri quadri su tre livelli dedicati alla donna. Lo stilista più ricco del mondo - il suo ranch nel Colorado è grande come la Liguria e la sua fama sconfinata dato che presto sarà consuocero del presidente Bush - è approdato in un palazzo dove ha vissuto e lavorato un monumento dello stilismo francese, Madeleine Vionnet. Da questo tempio dello shopping parte il servizio made to order per la «Ricky Bag», iconica borsa che si può ordinare scegliendo fra venti pellami di alligatori e diversi colori.