Ecco il nuovo Dna progettuale svedese

«La XC60 Concept non lascia soltanto intravedere come sarà la XC60 definitiva, ma offe anche un preciso indizio sulle linee dei futuri modelli Volvo», parola di Steve Mattin, chief designer di Volvo Cars, che ha le idee molto chiare su ciò che si attende dal nuovo Suv compatto: «Grazie alle forme più espressive ed emozionanti attirerà gli sguardi come una calamita; se oggi siete convinti di poter riconoscere una Volvo da 50 metri, scoprirete che con la XC60 è possibile farlo da una distanza doppia».
È indubbio che le linee della prossima svedese sono molto audaci, anche i dettagli sottolineano una profonda innovazione, come il simbolo del ferro posto al centro della sacra diagonale Volvo che risulta fortemente ingrandito, un nuovo elemento caratterizzante di tutte le Volvo a venire. Le piastre di protezione anteriore e posteriore sono integrate per indicare in modo elegante, ma deciso, che siamo di fronte a un crossover con spiccate caratteristiche da strada, un’interpretazione molto corretta, secondo il classico pragmatismo svedese, dell’uso cui sono destinati i Suv, grandi o piccoli che siano, abituali frequentatori delle aree urbane e raramente dei terreni off-road.
Il nuovo Dna progettuale di Volvo è ben espresso anche dalla coda del concept XC60, dominata dal portellone di forma trapezoidale che richiama quello della C30. Ingegnosa è l’apertura, con la parte inferiore che si sposta verso l’esterno per poi scorrere su quella superiore, soluzione ideale per introdurre in modo semplice e rapido dei piccoli oggetti. Maggiore peso assume la firma «Volvo» sul portellone, realizzata in caratteri più grandi e più spaziati. Anche all’interno i designer svedesi hanno osato molto, ispirandosi alla filosofia hi-tech che ha prodotto una strumentazione principale che ha la sagoma di un calabrone, con il corpo centrale rappresentato da un contachilometri analogico di forma rotonda con ai lati due ali digitali che racchiudono i display che visualizzano le altre informazioni. Gli interni sono dominati dall’elegante contrasto tra cuoio e alluminio, con una parte superiore in toni chiari e una sezione inferiore più scura di tonalità caffè. È di colore bianco la console centrale, ispirata dall’iPod, caratterizzata dalla forma asimmetrica, con pulsanti e comandi integrati nella superficie e lo schermo «invisibile» per informazioni e comunicazioni appare soltanto quando viene acceso. Fantascientifici i poggiatesta dei sedili che hanno una fessura che, oltre a favorire la visibilità e l’aerazione, è utilissima per le signore che portano una pettinatura a coda di cavallo che trova così una comoda sistemazione.