Ecco il nuovo «ghetto» voluto dal Comune

«Le notti di Natale non hanno portato buoni consigli al Campidoglio che ha fatto traslocare numerose famiglie dal residence di Bravetta in uno stabile ancora in costruzione in via di Valle Porcina ad Acilia. Allarmanti informazioni circa l’arrivo di altri 30 nuclei familiari mi sono giunte da Antonio Di Giovanni, presidente del comitato di quartiere Acilia Nuova che manifesta il forte malumore dei cittadini, già esausti per le precarie condizioni in cui versa quel quadrante, trattato dall’amministrazione come al solito come una borgata. Non è possibile che anche questa volta il Comune senza avvisare i cittadini invece di risolvere i problemi semplicemente li sposta: da Bravetta ad Acilia». A parlare è il consigliere capitolino di Forza Italia Davide Bordoni che aggiunge: «Una politica edilizia scellerata, questa. L’assenza di una caserma e di forze dell’ordine e un presidente di municipio che anche stavolta non ha rappresentato al sindaco le esigenze del territorio. Quest’area non ha bisogno di farsi carico di ulteriori problemi ma richiede piuttosto interventi volti allo sviluppo di progetti che possano risollevare antiche problematiche urbanistiche e sociali».
Solidarietà agli oltre 300 residenti che hanno manifestato bloccando la strada di via di valle Porcina ad Acilia è arrivata da Fabio Sabbatani Schiuma, portavoce romano della Destra.
«Il Comune di Roma - spiega il portavoce del movimento di Storace - ha infatti stipulato una convenzione con il costruttore proprietario di due palazzine, per un totale di circa 90 appartamenti, di cui almeno 60 saranno per dieci anni destinati a persone disagiate e con precedenti penali, con obbligo di firma o agli arresti domiciliari».
«È l’ennesimo inciucio - conclude Sabbatani Schiuma - tra sinistra e Alleanza Nazionale, di cui sul posto non si ha infatti traccia, vista poi la proprietà dell’immobile, che si perpetua sulla pelle dei cittadini come già accaduto all’Infernetto con le 167 e che creerà un nuovo ghetto in un quartiere alla periferia di Roma, già pieno di problemi». Sabbatani Schiuma annuncia infine un’interrogazione urgente al sindaco Veltroni e un’interpellanza parlamentare che verrà presentata dal presidente nazionale della Destra Teodoro Buontempo.