Ecco il nuovo pacchetto sicurezza per Roma

Più vigili in strada, potenziamento del Cpt di Ponte Galeria, lotta al racket della mendicità, via le prostitute dai marciapiedi. Ieri Gianni Alemanno ha fatto il punto sulla sicurezza. E ha illustrato al consiglio comunale straordinario, convocato in Aula Giulio Cesare appunto sulla sicurezza, una serie di misure in arrivo contro il degrado e l’illegalità diffusa.
Al primo posto all’ordine del giorno naturalmente i campi nomadi, 25 autorizzati, 70 spontanei: «Sono diffusi a macchia d’olio ovunque, alimentano degrado - ha detto Alemanno - Insieme al censimento (che il commissario Mosca avvierà da giovedì prossimo) faremo partire anche le espulsioni di tutti coloro che hanno commesso reati. Fra i rom c’è chi vive di solidarietà e allo stesso tempo di attività illegali. D’ora in poi la scelta dev’essere netta: resta chi rispetta le regole, gli altri vanno via. Naturalmente snelliremo le procedure burocratiche che ingolfano il Cpt (Centro di permanenza temporanea) di Ponte Galeria». Il Cpt accoglie oggi clandestini da mezza Italia, vive insomma nel caos.
La prossima settimana, indicativamente il 15 luglio, sarà firmato al Viminale da Alemanno e dal ministro Maroni il nuovo Piano Sicurezza per Roma, che cancella quello di Veltroni e Amato. Cinque i punti programmatici illustrati da Alemanno. Il primo riguarda la piaga del commercio abusivo: «Stiamo preparando un pacchetto di ordinanze, fra cui quello anti-borsoni già sperimentato con successo a Venezia. Occorre anche un serio lavoro di intelligence per individuare e chiudere i magazzini illegali del racket». Misure in arrivo anche contro l’accattonaggio minorile, una delibera permetterà ai centri di accoglienza minori di sottrarre le vittime agli sfruttatori e alle famiglie. Poi, il lavoro nero: «Dobbiamo lottare contro il caporalato, bloccare le strade del reclutamento, che sono tutte note alla polizia e alla guardia di finanza».
Il quarto punto riguarda la prostituzione: «Chiederemo che quella su strada diventi un reato, che la norma venga introdotta già nel prossimo Pacchetto sicurezza in discussione in Parlamento. Non è più il tempo della legge Merlin, oggi la prostituzione vive forme di schiavitù, è un racket criminale. Non bastano le norme anti-traffico, occorre che le lucciole spariscano dalle strade». Ultimo punto, una rete di monitoraggio informatico, che come a Milano verrà messa in piedi unendo sul web le varie sale operative (Comune, vigili, Atac, questura) mettendo anche a disposizione del cittadino un numero verde.
Alemanno ha sottolineato che la gente lo ha eletto sindaco soprattutto per la voglia di sicurezza: «A ottobre 2007, data dell’omicidio Reggiani, i crimini erano circa 18mila, a maggio 2008 sono scesi a 14.271, il dato più basso degli ultimi due anni, ma la percezione dell’insicurezza resta diffusa. Le vittime dell’illegalità sono soprattutto le persone più deboli. Per questo motivo dal prossimo autunno impiegheremo l’esercito per presidiare le stazioni ferroviarie di periferia. Ci saranno più vigili per strada. E mobiliteremo una sorta di rete sociale coinvolgendo anche autisti, vigilantes privati, protezione civile. Tutti devono contribuire». Alemanno ha annunciato che per attuare queste misure il Comune stanzierà 10 milioni, prelevati direttamente dal fondo dei 500 milioni anticipati dal governo nazionale per Roma.