Ecco il paracadute-piramide Cinque secoli dopo funziona

La vela triangolare disegnata dallo scienziato è stata sperimentata con successo nel cielo svizzero

Leonardo da Vinci non fu un uomo, ma una «suggestione» senza tempo. Il suo ingegno è il gene stesso della modernità. Lo sa bene Oliver, il paracadutista svizzero di 36 anni che sabato si è lanciato dall’aereo imbragato in un telo a forma di piramide disegnato da Leonardo nel 1485. Cinque secoli fa nell’anima del più grande artista e scienziato italiano c’era posto anche per lo spirito rinascimentale di un Icaro alla Patrick de Gaiardon convinto che il volo non fosse esclusiva prerogativa degli uccelli. Anche l’uomo poteva - doveva - librarsi in cielo. Nacquero così i prototipi delle macchine leonardesche che oggi chiamiamo semplicemente elicotteri e aerei, ma anche i progetti per il paracadute «prismatico» che ieri ha fatto rivivere in Oliver il sogno dell’inventore dell’Uomo Vitruviano.
Oliver si è lanciato con successo a Payerne, nel cantone di Vaud, da un’altezza di 650 metri attaccato all’esatta riproduzione del paracadute immaginato da Leonardo da Vinci alla fine del XV secolo. «Sono atterrato perfettamente nel centro della pista dell’aeroporto militare. È come se avessi sentito su di me la protezione del grande inventore toscano», ha raccontato Oliver, emozionato sicuramente più dal fatto di aver sperimentato un attrezzo geniale che dal brivido di essersi trovato nel vuoto per una manciata di secondi. Nel 2000 il britannico Adrian Nicholas aveva anch’egli tentato il lancio, ma a un certo punto aveva abbandonato il suo paracadute di 80 chili per terminare la discesa in modo tradizionale.
Il paracadutista svizzero ha precisato che si è lanciato da un elicottero a 650 metri di altitudine e che il paracadute è stato aperto praticamente subito. Una scelta obbligata considerate le caratteristiche dell’impresa: il telone leonardiano non è infatti manovrabile dal paracadutista e rimane quindi in balìa delle correnti, motivo per il quale sarebbe impensabile un lancio da un’altitudine superiore ai 650 metri oltre i quali il vento potrebbe «dirottare» il paracadutista a chilometri di distanza rispetto al punto individuato per il suo atterraggio.
Il paracadute usato è stato realizzato con materiali moderni secondo le indicazioni di Leonardo da Vinci contenute in un testo del 1485 con lo schema di un paracadute a forma di piramide.
«L’attrezzo - ha spiegato Oliver - è formato da quattro triangoli di sette metri per lato in tela da paracadute. La base della piramide è stata realizzata con un quadrato di tessuto per zanzariere che permette alla vela di dispiegarsi, eliminando il telaio rigido previsto da Leonardo». Ma a cosa poteva servire, nel 1500, un paracadute? Leonardo era una mente nella quale convivevano perfettamente senso pratico e tecnica straordinaria, ma anche sogno e utopia.
Questo è il fascino e la grandezza di Leonardo.