Ecco perché il Genoa rischia la serie C1

Paola Balsomini

Valigette, intercettazioni, scommesse clandestine e presunte combine. Sono tutte le accuse a cui dovrà rispondere il Genoa, il suo presidente Enrico Preziosi e il direttore generale Stefano Capozucca, in sede penale e in quella sportiva. Accuse pesanti, che riportano alla memoria il precedente più clamoroso nella storia del calcio, la retrocessione del Milan negli anni Ottanta, anche se in quell’occasione si trattava «solo» di un mega giro di scommesse illecite. La scena che è rimasta impressa nella memoria degli sportivi è senza dubbio l’ingresso della Polizia sulla pista dell’Olimpico al termine dell’ultima gara di campionato. Questa volta invece c’è stato minor risalto mediatico ma ad essere coinvolta è una società che, soprattutto davanti agli organi competenti della Figc, dovrà discolparsi da accuse pesantissime. A tenere i tifosi con il fiato sospeso infatti non è tanto il verdetto in sede penale quanto la decisione che prenderà l’Ufficio Indagini che valuterà «l’illecito sportivo» e le scommesse clandestine, anche se i filoni dell’inchiesta, aperta a Genova da Alberto Lari e Giovanni Arena, per il momento rimangono distinti. (...)

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