Ecco perché io non sto con la sindaco

Solo Gagliardi plaude il Sindaco io no - Genova si trova davanti a una prospettiva di ulteriore impoverimento e noi lodiamo gli attori di questo scenario.
Oggi stiamo continuando a «galleggiare»; in pratica si applicano le politiche delle non scelte, si vive quindi alla giornata andando di fatto verso un declino economico e sociale inevitabili.
Lo scenario alternativo è quello «del coraggio», del vedere finalmente realizzate le decisioni irrimandabili per la nostra città (infrastrutture, impianto per il trattamento dei rifiuti ecc.) che darebbero vita a una nuova storia per Genova e per la Liguria.
Per questo la città oggi è veramente di fronte a un bivio, quello del compromesso, dei veti incrociati e dell'inevitabile impoverimento e quello delle scelte, del coraggio, dell'autorevolezza unica strada per veder risalire e tornare a crescere la nostra città. Purtroppo il Sindaco Vincenzi qualche giorno fa, anche sul tema della gronda, ha deciso ancora una volta, dopo diciotto anni, di non scegliere, di non decidere, di non mettersi in gioco. Lei e la sua maggioranza preferiscono percorrere strade fantasiose, dibattiti pubblici dove saranno presenti solo e sempre i comitati del «NO».
Ancora una volta si manifesta la debolezza degli amministratori che scappano di fronte a scelte difficili ma necessarie, che non applicano l'autorità data loro dagli elettori al momento del voto e non sanno essere autorevoli.
La posta in gioco è troppo importante e ognuno dovrebbe prendersi la responsabilità di portare avanti con coerenza un progetto complessivo di cambiamento fuori da ogni trincea arretrata e corporativa.
Adesso c'è in gioco forse per l'ultima volta il destino di Genova e chi governa non può conservare posizioni vecchie e dannose, chi governa deve farsi parte attiva del cambiamento nell'interesse di tutti e, chi fa opposizione, deve incalzare la maggioranza non appiattirsi su di essa.
*Capogruppo Forza Italia
Comune di Genova