Ecco perché come leghisti abbiamo fischiato Ciampi e i cittadini stanno con noi

Caro Bruzzone, è con piacere che rispondo all'amico Rocca, ex consigliere leghista di Genova, che è rimasto «turbato» dall'iniziativa che il Gruppo della Lega Nord ha messo in atto la settimana scorsa nell'aula del Parlamento Europeo, aula peraltro mezza vuota, durante il discorso del Presidente Ciampi. Continuare a sostenere, come lo stesso Ciampi ha fatto in quell'occasione, che l'euro ha portato «benefici evidenti» per le tasche di tutti gli italiani significa non solo negare l'evidenza ma anche ignorare il parere di quei liguri e di quegli italiani che, in maggioranza secondo i sondaggi, dell'euro e di questa Europa antidemocratica sono insoddisfatti. E il voto di francesi e olandesi dovrebbe pur significare qualcosa! Se l'amico Rocca si scandalizza per lo sventolio di una bandiera padana e per il grido «Libertà, Libertà» che ha svegliato l'aula di Strasburgo temo che non abbia ben compreso che da sempre la Lega bada alla sostanza più che alla forma, che stiamo dalla parte della gente comune e non di pochi privilegiati. E le migliaia di messaggi di sostegno giuntici in questi giorni, non certo da intellettuali e politici ma da persone normali, elettori non solo della Lega ma anche di Forza Italia, Alleanza Nazionale e perfino di sinistra, non solo dal Nord ma anche da Napoli e Palermo, ci dicono che siamo sulla strada giusta. E ci siamo da venti anni, non da ieri. All'amico Rocca, ai leghisti e a tutti i genovesi che volessero parlare di questo e altro, do appuntamento alla Festa della Lega Nord che comincerà a Chiavari il prossimo 22 luglio. Io ci sarò la serata di martedì 26, così come ero a Serra Riccò domenica scorsa. Là non l'ho vista, conto di incontrarLa a Chiavari. Cordiali saluti liguri e padani.
Europarlamentare Lega Nord