Ecco perché le sportive a letto sono una bomba

Se avete due colleghe: una che va a lezione di tennis e un’altra che fa pallanuoto, marcatele strette; non mollate la presa, perché sotto le lenzuola potrebbero darvi grandi soddisfazioni. Va be’, con certe colleghe il condizionale è d’obbligo, ma hai visto mai...
Intanto dalla scienza arriva la conferma che «le sportive fanno un sesso migliore». Scoperta che, se fosse vera, sarebbe per gli uomini un gran punto punto di partenza: il primo - fondamentale - indizio per districarsi nel giallo della ricerca della partner ideale. Donne belle toste (nel senso di belle sode) che, alla luce del verdetto dei test di «laboratorio», potrebbero avere l’aspetto tonico-sensuale di una Federica Pellegrini o di una Tania Cagnotto o, chessò io, di Flavia Pennetta o Francesca Piccinini.
Le italiane farebbero meglio a prendere esempio da loro, considerato che una connazionale su tre è vittima di un «calo drastico del desiderio». «Drastico», capito? Mica un «calo» così così... tipo un giorno sì e un giorno no...; macché, libido az-ze-ra-ta... Lo rivela un recente studio dell’Università di Pavia che, fortunatamente, suggerisce anche qualche soluzione: «Praticare sport e assumere la pillola contraccettiva che contiene drospirenone e aumenta il piacere», ricorda Alessandra Graziottin, direttore del Centro di ginecologia e sessuologia medica del San Raffaele Resnati di Milano. La professoressa Graziottin, donna - tra l’altro - molto affascinante, spiega bene la genesi della della «scusa del mal di testa»: «La causa del calo del desiderio femminile è in gran parte biologica, determinata da un basso livello di endorfine, le molecole che regolano i meccanismi di gratificazione e di protezione dal dolore. È la condizione, ad esempio, di chi soffre di sindrome premestruale (circa il 10% delle donne) e allora addio piacere».
A questo punto è consigliabile rispolverare le scarpette da ginnastica: «Lo sport può rappresentare uno straordinario detonatore per scatenare le endorfine, essenziali per determinare orgasmi pieni e appaganti». Gli stessi orgasmi «pieni e appaganti» confessati anche dalla plurimedagliata Fiona May: «Prima della gara faccio sesso, non è un problema»; qualche «problema», al limite, può venire dopo quando Fiona aggiunge, «Per amore ho anche picchiato...», cosa che, considerate le manone della May, non deve essere proprio un’esperienza piacevole.
Conferma alla bontà della tesi sostenuta dalla dottoressa Graziottin («Si va in palestra per stare bene, ma anche per fare l’amore più spesso»), viene pure dalla tennista Flavia Pennetta, che, quando era in giro per tornei con il collega-fidanzato Carlos Moya, «all’astinenza preferiva decisamente il sesso libero» (parole sue alle Iene Show).
«Lo sport aiuta sicuramente nella conoscenza di sé e del proprio corpo — spiega al corriere del veneto.it Manuela Levorato, due volte medaglia di bronzo agli Europei di atletica -. L’atletica poi è uno degli sport in cui c’è uno scambio più attivo con l’altro sesso. Le ragazze e i ragazzi corrono nello stesso campo. Ci si guarda, ci si scruta, si impara a conoscersi anche fisicamente. Tante coppie nascono in pista...». Insomma, la pista di atletica meglio della pista da ballo. Scherza la Graziottin: «Le atlete lo sanno bene, perché l’hanno vissuto sulla loro pelle...».
Dulcis in fundo Federica Pellegrini, campionessa sexy del momento che già a Pechino nel 2008 (e la scorsa settimana al «Chiambretti night») aveva dichiarato: «Sogno di farlo con i tacchi a spillo o nello spogliatoio».
Il suo fidanzato, il nazionale azzurro Luca Marin, agli ultimi mondiali di nuoto, non è andato benissimo. Ora, forse, sappiamo perché...