«Ecco perché il Terzo Valico è l’unica strada per la Liguria»

(...) Affronto qui prevalentemente il tema del trasporto merci perché è quello che ha notevoli potenzialità di crescita e Dio solo sa di quanta crescita abbiamo bisogno Sono piemontese ma dal punto di vista della prospettiva economica mi sento più genovese di tanti genovesi. Genova e il suo porto sono un patrimonio nazionale, sono una grande opportunità per il futuro economico del Paese e in particolare dell'intero Nord-Ovest che, come ho detto altre volte anche a Genova, grazie alla bassa crescita di Piemonte e Liguria, negli ultimi 10 anni è cresciuto meno della media nazionale. I porti in generale e quelli liguri in particolare sono una grande risorsa potenziale per un Paese che deve crescere di più se vuole creare nuovi posti di lavoro e contemporaneamente ridurre progressivamente il suo enorme Debito pubblico.
Perché allora per Genova vedi il solo collegamento con Milano? Perché lavorare sulla ipotesi del corridoio 5 bis, depotenziato del flusso delle merci della Francia, la seconda economia d'Europa, e del Piemonte, la seconda regione manifatturiera del nostro Paese?
L'aver inserito il Terzo valico e il corridoio 24 nel nuovo Piano delle Reti Ten T nel semestre a guida italiana (2003) è una delle iniziative strategiche più importanti dei Governi Berlusconi. L'incrocio nella pianura padana del Corridoio 5 e del Corridoio 24 rende il Nord Ovest uno dei baricentri della futura Grande Area Logistica del Sud Europa; mentre l'incrocio a Verona dello stesso Corridoio 5 e il Corridoio 1 renderà il Nord Est l'altro baricentro della Grande area logistica del Sud Europa. Se posso usare un’immagine sexy il Nord-Ovest e il Nord-Est saranno le due mammelle della Grande Area logistica del Sud Europa, con la parte italiana che grazie all’incrocio dei tre Corridoi sarà quella più importante. Pensa se riusciremo a far passare in Europa il Corridoio adriatico che sale attraverso il Veneto sino alla Polonia e che sulla sua strada proprio nel Veneto avrà un altro incrocio. Nessun Paese europeo sarà attraversato da 4 corridoi e da 3 incroci senza dimenticare le Autostrade del mare.
Per questi motivi la linea del Governo Berlusconi che ha portato alla approvazione del Cipe il progetto della Tav e che ha recentemente sbloccato il Terzo Valico è la linea che valorizza di più le chances dei porti liguri e di Genova.
L’ipotesi portata avanti dal Presidente Burlando in realtà vi penalizza. Per Genova e la Liguria i porti liguri potranno diventare il punto di arrivo delle merci per l’Europa del Centro Sud con la realizzazione del Terzo Valico e con la possibilità appunto per le merci che riusciremo a far salire sulle rotaie di portarle a Novara e di lì avere ben 3 possibilità: verso il Nord Europa, verso l’Europa dell’Ovest (Francia e Inghilterra) e verso l’Europa dell’Est. Questo è il disegno del nuovo Piano nazionale della logistica che ho verificato in diversi incontri con gli operatori logistici liguri e che ha avuto l’apprezzamento anche della importante Commissione parlamentare presieduta da Gigi Grillo. Se riusciamo entro la fine di quest’anno ad approvare in Parlamento sia la riforma delle Autorità portuali che quelle degli Interporti vedrai che prima della fine della Legislatura le prospettive per Genova e la Liguria miglioreranno come mai negli ultimi anni. La crescita economica, unico modo vero per creare nuovi posti di lavoro, è il vero bene comune di cui parla molto autorevolmente il Santo Padre nell’ultima Enciclica e stupisce che alcuni religiosi, dimentichi dell’atteggiamento dei Parroci del dopoguerra, siano in prima fila a fianco dei No Tav etc. Si parla oggi dei costi della politica, io sono convinta che al Paese costa 100 volte di più non decidere di fare le opere strategiche o le scelte antisviluppo.
*Sottosegretario ai Trasporti