Ecco il piano freddo: clochard all’ex fiera

I senza tetto saranno accolti nei padiglioni della ex Fiera di Roma. È questo uno dei protocolli fondamentali, in tutto sono nove, per la realizzazione del “piano freddo” concordato e sottoscritto ieri mattina dal sindaco Gianni Alemanno, dal presidente della Regione Piero Marrazzo, dalle cinque Asl e dagli ospedali Spallanzani, San Gallicano e quello israelitico.
Il piano, che partirà il primo dicembre e si concluderà a fine marzo, prevede l’allestimento di tre padiglioni nel vecchio expò e la fornitura di vitto e alloggio ai clochard ogni giorno dalle sei di sera alle dieci del giorno dopo, ma anche, e questa è una novità rispetto agli anni passati, un servizio docce, il cambio di vestiario, un deposito bagagli e un piccolo pronto soccorso. Quest’ultimo permetterà di controllare lo stato di salute dell’ospite ed, eventualmente, verificare la necessità o meno di un ricovero. A gestire il tutto sarà la Croce Rossa. In tutto i posti letto disponibili saranno 360. Un progetto da 790mila euro, meno oneroso di 250mila euro rispetto al 2007.
Il Campidoglio sosterrà anche le Caritas e le parrocchie, fornendo loro letti, lenzuola e indumenti di lana.
«Questo programma - ha spiegato Alemanno - è ispirato a un principio di leale collaborazione istituzionale e di sussidiarietà. Questa città ha il grande problema dei senzatetto. Noi diamo una risposta concreta e non improvvisata alla gestione di questa emergenza. Grazie a questo intervento non avremo persone sotto i ponti o baracche di fortuna esposte al pericolo di epidemie influenzali».
Per il governatore Marrazzo, invece, nei protocolli firmati si può intravedere «un modello di sanità sperimentale. Portare le cure direttamente a casa e sul territorio», riferendosi alla nuova organizzazione ospedaliera nel Lazio, a cui sta, tra molte polemiche, lavorando.
La più soddisfatta di tutti, ovviamente, per la delibera del piano «che ha dietro un lungo lavoro di progettazione» è Sveva Belviso, assessore comunale alle Politiche sociali, che si sofferma su un fattore significativo «il notevole risparmio economico che non è sinonimo di tagli. Tutt’altro. Abbiamo dimostrato che è possibile diminuire i costi e garantire servizi più efficienti e più completi».
Il lavoro del Comune in favore dei senzatetto non finirà qui. Altri interventi sono allo studio per garantire assistenza ai bisognosi anche durante le stagioni meno fredde.