Ecco come la pietra diventa musa

Silvia Castello

Tu es Petrus. «La mostra delle pietre e della loro espressione che si realizza qui in Accademia di San Luca, è per ora solo un primo approccio a questa idea che sarà in seguito sviluppata con un migliore impegno di spazio e di partecipazione». Introduce così Pietro Cascella, la collettiva Lo spirito della pietra. Gli artisti e la materia curata da Valentina Fogher per la sezione artistica e da Frederick Bradley per quella geologica.
Sedici scultori contemporanei italiani e stranieri per 16 pietre che nell’esaltazione di un intricato confronto fra i diversi materiali e le personalità artistiche presenti scoprono le infinite possibilità di trasformazione di una vasta gamma di pietre dure, ognuna con specifiche proprietà di lavorazione e potenzialità espressiva. Sono opere di Mauro Berrettini, Rinaldo Bigi, Helaine Blumenfeld, Andrea Cascella, Pietro Cascella, Girolamo Ciulla, Daniel C. & Associates, Laura Diaz de Santillana, Giovanni DiPietrantonio, Gigi Guadagnucci, Armen Agop Guerboyan, Costantino Nivola, Yoshin Ogata, Giò Pomodoro, Lisa Roggli e Cordelia von den Steinen.
Le pietre utilizzate comprendono il marmo, rappresentato in primo luogo dal classico Bianco Statuario ma anche da materiali di colore grigio come il Bardiglio Carrara. Si passa quindi ai calcari non metamorfici. Le rocce magmatiche sono anch’esse rappresentate. Completano infine il quadro materiali più teneri allo scalpello e delicati nel colore: l’onice e l’alabastro, una particolare forma cristallina del gesso, materia di grande potenzialità espressiva ma poco utilizzato per sculture di pregio. (Fino al 30 luglio).