Ecco la pittura «internazionale» di Afro

Un Afro insolito è in mostra alla Galleria Russo di via Alibert (fino al 26 marzo) e alla Galleria Francesca Antonacci di via Margutta (fino al 18 aprile). Non il famoso artista astratto, ma il disegnatore e pittore figurativo che dalla metà degli anni ’30 alla fine degli anni ’40 forma a Roma il proprio stile. Afro Basaldella (1912-1976), friulano, famiglia di artisti, formazione accademica e pittura veneta nel sangue, giunge a Roma nel ’35. Quando Mimì Pecci Blunt, la nipote di papa Leone XIII che ha sposato un ricco banchiere newyorkese, ospita nel suo palazzo all’Ara Coeli la galleria La Cometa, guidata dal poeta Libero de Libero e da Corrado Cagli. Nel ’37 darà vita a una succursale a New York, per promuovere l’arte contemporanea italiana in America. Una lungimirante apertura internazionale favorita da Bottai, ma bruscamente interrotta dalle leggi razziali. Le due rassegne mettono in luce questo capitolo poco indagato dell’arte di Afro, che dopo l’incontro con la Scuola Romana, una fase espressionista e poi neocubista, nel ’50 opterà per la pittura astratta. Senza rinnegare la tradizione e l’antico. Incunaboli di quella fortunata stagione le opere degli anni ’30-’40. «Non c’è immagine che Afro abbia dipinto senza prima averla verificata su carta», spiega Giuseppe Appella. Disegni che vanno dalle copie dei maestri antichi, El Greco e Rubens, agli intensi paesaggi romani, Piazza Navona, Tetti di Roma, Scorcio urbano (via del Babuino?), ai nudi opulenti, ai ritratti, alle nature morte impreziosite dall’acquerello. Disegni dai tratti sottili o tracciati con la matita blu, accademici, geometrizzanti, cubisti o che preludono agli esiti della pittura astratta. Consueti i soggetti dei dipinti, ma visti attraverso il caleidoscopio del cromatismo veneto. Sono memorie d’infanzia Ragazzo con l’aquilone e Autunno, esposto alla prima personale del ’37 alla Cometa. Ha tinte marezzate e pennellate vibranti Maschera, è un paesaggio fantastico come un capriccio veneziano la Basilica di Massenzio. Splendide le nature morte dal formato lungo e stretto.
Galleria Russo tel. 06-6789949. Opere su carta (1936-1948). Galleria Francesca Antonacci tel. 06.45433036. Dipinti (1935-1947).