Ecco il primo filobus da 18 metri

Luccica e profuma di nuovo il filobus da 18 metri. Entrerà in servizio in autunno, sulla linea 20 da piazza Vittorio Veneto a via Rimassa (Foce). L’Amt lo ha presentato ieri, «il primo di 17 esemplari che arriveranno entro fine anno - spiegano Hubert Guyot e Bruno Sessarego, amministratore delegato e presidente di Amt Genova-. Sono mezzi con un motore principale elettrico e un secondo, ausiliario, diesel Euro 4. Il loro impatto sull’ambiente, quindi, è nullo».
Per il «battesimo» del filobus è arrivato anche il sindaco. Il mezzo, prodotto in Belgio, è costato 600mila euro e può trasportare 150 passeggeri. «Vogliamo ridurre l’età media della flotta da 9,8 a 7 anni- aggiunge Guyot-. Se aumenterà il prezzo dei biglietti? No, il nostro piano industriale non prevede rincari». «L’Amt è sana, il servizio migliora e gli abbonamenti sono in aumento» interviene Giuseppe Pericu. Di quanto lo spiega l’amministratore delegato: «Nel 2006 ne abbiamo venduto il 65 per cento in più dell’anno prima. È la cosa che auspichiamo: il cliente si affeziona e cala il numero di chi viaggia senza biglietto».
Pericu torna sul tema delle società di servizi del Comune: «Le mie “scatole cinesi” - sorride ironico - sono tutte in pareggio o in attivo. Gli acquedotti sono finalmente uniti, Aster lavora in pareggio, qualcuno dice non in modo ottimale ma quale ditta esegue sempre lavori ad arte? La Porto Antico funziona bene, Palazzo Ducale pure, Amiu non ha problemi». Problemi ci sono invece con l’Ami e le manutenzioni: «Le soluzioni sono due: o facciamo il polo manutentivo a controllo pubblico per seguire più clienti oppure scindiamo il servizio da Ami e lo diamo a Amt, come ci chiedono i dirigenti dell'azienda trasporti. Dobbiamo valutare, anche se dopo un anno di prove non sono ancora stati trovati clienti sufficienti. D'altra parte non vogliamo mettere in difficoltà Amt inserendo elementi diseconomici» conclude il sindaco, in piedi vicino al filobus grigio e arancione.
I genovesi potranno vederlo fino a domani davanti a Palazzo San Giorgio insieme a un modello del 1953. Sempre domani, dalle 15 alle 18, ci sarà una sorpresa per i i bambini.