«Ecco le prove che a Vado l’ambiente non è in pericolo»

da Savona

L'iter per la realizzazione della piattaforma Maersk di Vado prosegue senza sosta. Sull'opera, che prevede oltre alla costruzione della piattaforma per i container anche importanti interventi di riqualificazione costiera e urbana, da sempre grava il peso delle preoccupazioni della cittadinanza - in particolare della comunità vadese - sulle ricadute ambientali. Preoccupazioni che, stando ai risultati preliminari dell'indagine in corso e appena diffusi, non hanno motivo di esistere.
L'Autorità Portuale di Savona, per bocca del presidente Rino Canavese, ha illustrato i primi riscontri che arrivano dallo studio di impatto ambientale della piattaforma Maersk. Cinque i punti principali, particolarmente a cuore dell'amministrazione vadese guidata dal sindaco Carlo Giacobbe, già coinvolto nella bufera del «fronte no» quando decise di consultare la cittadinanza sul progetto: la valutazione di tipo paesistico, l'idrodinamica costiera, le emissioni in atmosfera con un raffronto tra la situazione attuale e quella finale a regime, l'inquinamento acustico e infine le opere di mitigazione. «Gli impegni assunti nella bozza di Accordo di programma - dichiara Canavese, soddisfatto dei primi risultati - sono per noi punti vincolanti. Ritengo che su tutti quei punti possiamo assicurare il rispetto degli impegni per rispondere alla gente».
Nessuna situazione critica. Per la piattaforma Maersk, che una volta a regime andrà a movimentare oltre quattrocentomila container, tante le parole spese per le preoccupazioni sulle emissioni nell'aria e sull'inquinamento acustico. «Per il lavoro della piattaforma - continua Canavese - verranno utilizzati macchinari elettrici, che ridurranno quindi sensibilmente l'inquinamento atmosferico e le emissioni acustiche. Per quel che riguarda la viabilità, gli interventi faranno sì che le zone abitate non siano coinvolte dal traffico». La Maersk ha fornito all'Autorità Portuale informazioni circa le certificazioni ISO 14001 sulle navi utilizzate, ad indicare che l'attenzione sull'impatto ambientale sarà persino maggiore di quella che esiste attualmente.
Entro la fine di settembre, se il calendario sarà rispettato, lo studio di impatto ambientale sarà concluso e si avrà il progetto definitivo.