Ecco Radio Islam: il Corano nell’etere

Federica Pelosi

da Albenga (Savona)

Non vuol più parlare con i giornalisti. La questione ha già suscitato troppo scalpore per i suoi gusti, e non vuole che le sue dichiarazioni possano essere in qualche modo travisate. Davvero strano per uno che, anche se solo per hobby, si è sempre occupato - e, a giudicare da questa iniziativa, si occuperà sempre più - di comunicazione. È sua infatti l'idea di creare Radio Islam, la prima radio islamica d'Italia, che dalla cittadina ligure di Albenga, nel Savonese, è partita alla conquista della Rete. Uno strumento che diffonderà il suo messaggio online tramite il sito www.comislamica.net creato da questo giovane albenganese convertitosi dieci anni fa alla religione musulmana.
Roberto Aliotta - Abdu-I-Kabir per i fratelli islamici - 32 anni, sposato con un ragazza somala di fede musulmana e padre di due bimbi, una volta smessi i panni di dipendente di un piccolo supermercato della zona, veste nel tempo libero quelli del conduttore radiofonico. Che si occupa di diffondere messaggi e farsi promotore di iniziative rivolte in particolare ai fratelli musulmani. Come quella che prevede, entro breve, la trasmissione via radio della predica della jumuaa, «il giorno dell'incontro», che si tiene ogni venerdì e che corrisponde in pratica a ciò che la Messa della domenica è per i cattolici. O come la serie di interviste realizzate da Abdu-I-Kabir a esponenti dell'Islam - ad Hamza Piccardo, segretario dell'Unione delle Comunità Islamiche in Italia, ad esempio - o a semplici fedeli che vogliono raccontare la loro esperienza di vita da fedeli dell'Islam. O, infine, come la semplice trasmissione di brani del Corano da ascoltare e commentare.
Radio Islam, pur essendo nata da pochi giorni, ha già attirato l'attenzione di altre comunità islamiche presenti nel nostro Paese. Quella di Milano, ad esempio, con cui proprio ieri il conduttore radiofonico ha avuto un incontro per concordare gli interventi online dei fratelli lombardi. «Ho un appuntamento con la comunità milanese - spiega Aliotta - per raccogliere materiale che metterò in rete nei prossimi giorni». E c'è da giurarsi che anche altri centri musulmani si faranno avanti. «Ma non sarà un mezzo per fare proselitismo telematico - dicono in piazzetta San Francesco dove ha sede la moschea di questa cittadina ligure di 24.000 abitanti che, con la sua grande Piana agricola, ospita e dà lavoro a più di 1.000 stranieri -. Semmai uno strumento alternativo per promuovere la conoscenza dell'Islam in un Paese che diviene, giorno per giorno, sempre più multietnico e multireligioso, e dove l'integrazione deve essere obiettivo primario». Un'integrazione che, dicono da Radio Islam, si deve dunque realizzare attraverso la comunicazione. «Albenga - dice Aliotta - rappresenta un importante osservatorio di quello che già oggi è la multietnicità. Per favorire la convivenza tra le culture credo nelle iniziative come la mia».

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