Ecco le ragioni di chi si ribella alla Rivoluzione

«Trono» e «altare» erano i capisaldi dell'Ancien Régime In un'antologia gli autori italiani che lo rimpiangevano

La politica (e la società, di cui la politica è effetto, ma anche causa) obbedisce anche al terzo principio della dinamica: a ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria. È la dinamica delle idee. È la natura. È, anche, la difesa dei propri interessi, pur senza ledere quelli altrui. Dopo aver dedicato alcune pagine, in due precedenti numeri di «Controcultura», prima ai Conservatori (il 3 dicembre, esaminando i contenuti di Le dictionnaire du conservatisme) e poi agli Antimoderni (il 10 dicembre, con una silloge degli aforismi del grande scrittore Nicolás Gómez Dávila e con il saggio Gli antimoderni. Da Joseph de Maistre a Roland Barthes), questa volta ci dedichiamo proprio alla... reazione. Cioè ai Reazionari. L'uscita dell'antologia curata da Stefano Verdino dal titolo La buona causa (Aragno) ce ne offre l'opportunità. Parole forti, in reazione alla Rivoluzione (francese).