«Ecco la ricetta per la riconquista della Provincia»

«Abbiamo rinnovato gli organi federali. E i sondaggi danno An come primo partito a Roma»

Anche se leggero, comincia a circolare a Palazzo Valentini quel vento tipico che preannuncia le elezioni. Manca poco meno di un anno al rinnovo del Consiglio Provinciale e i partiti del centro-destra già iniziano a riscaldare i motori per una riscossa che faccia dimenticare gli anni passati sui banchi dell’opposizione.
Onorevole Benvenuti, quale è stata l’azione politica di An a Palazzo Valentini in questi anni?
«Il Gruppo di An in Provincia continua a sviluppare l’attività di controllo nei confronti della maggioranza e a proporre soluzioni adeguate alle esigenze dei cittadini. Ci troviamo di fronte a una maggioranza troppo sbilanciata a sinistra. Nell’ambito dell’ultimo bilancio abbiamo proposto una serie di aggiustamenti soprattutto in favore dei servizi sociali. È un nostro impegno incalzare l’assessore alla Scuola perché siano aumentate le aule e i laboratori negli Istituti e sia totale il sistema di sicurezza. Inoltre, abbiamo sollecitato la distribuzione dei fondi in tutto il territorio per molte attività e impegnato questa maggioranza per ottenere a breve la commissione trasparenza».
Il suo parere sul prossimo appuntamento per il rinnovo del Consiglio Provinciale?
«Abbiamo rinnovato, oltre alla Federazione provinciale, anche quella romana con la guida di Gianni Alemanno, che ritengo un valore aggiunto: una guida sicura per la riscossa di An, a cui si uniscono tutto il nostro lavoro e l’impegno profuso in questi anni. I sondaggi ci danno in forte crescita a Roma, si parla di An, ancora una volta, come il primo partito della Capitale».
Quali caratteristiche dovrebbe avere il candidato a presidente della Provincia di Roma?
«Un presidente totalmente attento alle esigenze dei cittadini, sempre presente ai lavori del Consiglio. Certamente una figura differente dall’attuale in carica, persona educata, cortese, affabile, ma più attenta a curare la propria immagine che a verificare la concretezza dei problemi da risolvere nella più grande provincia italiana, di cui avrebbe maggiore cognizione se partecipasse alle sedute consiliari».
Esiste un raccordo tra An e gli altri partiti del centro-destra per il prossimo appuntamento elettorale?
«Ci stiamo impegnando non solo per individuare in tempo utile il nome del candidato presidente, ma soprattutto stiamo creando i presupposti per attivare quella cabina di regia, utile per un proficuo coordinamento, sollecitata anche da Forza Italia».
Con la creazione della città metropolitana, è bene mantenere le Province?
«Certamente, ma occorre razionalizzare le competenze fra gli enti territoriali per evitare duplicazioni. La Provincia è un ente di primaria importanza e di grande utilità per i cittadini».