Ecco la Roma di De Rossi Spalletti: «Vorrei gol e gioia»

L’ammissione: «Sul mercato c’è chi ha fatto meglio di noi: volevamo Mutu, è andata male. Capita. Ma Baptista e Menez sono quelli giusti»

da Roma

Il nuovo campionato della Roma parte come era finito l’ultimo: senza Francesco Totti. Per il capitano una fugace apparizione nella finale di Supercoppa (con tanto di rigore decisivo fallito) e poi il nuovo stop di tre giorni fa per una contusione al colpo del piede rimediata durante la sfida con l’Inter. I problemi fisici del numero dieci giallorosso sono una delle incognite maggiori di questa stagione (la prima dopo 15 anni senza Franco Sensi) nella quale la Roma è chiamata a ripetere i risultati dell’anno scorso, quando arrivò a mezz’ora dal coronare un clamoroso sogno scudetto e - unica italiana - conquistò i quarti di Champions.
La campagna acquisti partita in sordina e poi decollata nel finale con gli acquisti di Julio Baptista e Menez (che ieri ha ricevuto il transfer e oggi sarà solo in panchina, perché più indietro degli altri nella preparazione) ha fatto storcere la bocca a molti supporter giallorossi. Il budget a disposizione era limitato, da tempo la dirigenza si autofinanzia con i soldi che arrivano dai contratti tv e dalle competizioni nazionali e internazionali.
Ufficialmente però il tecnico Spalletti sembra soddisfatto dell’ultimo mercato: «Siamo tra le prime cinque-sei squadre del torneo, abbiamo fatto un mercato importante, corretto, con le giuste intenzioni come prospettive di crescita. C’è chi ha fatto meglio di noi, ma siamo in grado di opporre una forza compatta ai colossi del campionato. A volte capita di non poter prendere la persona che si era individuata, come è successo a noi con Mutu. Ma poi è arrivato Baptista, che ha forza fisica, qualità tecniche ed esperienza».
Non ci saranno sorprese (se non qualche cessione) negli ultimi due giorni di mercato. Così si pensa al primo ostacolo del campionato contro il Napoli all’Olimpico. Che già fece una bella figura a Roma nella passata stagione, ottenendo un rocambolesco 4-4. «Sarà una partita delicata - dice Spalletti - perché è la prima e abbiamo davanti una buona squadra, che ha fatto bene lo scorso anno e che si è migliorata con acquisti mirati. Una gara difficile, ma noi siamo pronti. Mi farebbe piacere portare una vittoria con lo spettacolo e la gioia e che facessero altrettanto gli sportivi sugli spalti». Una sorta di appello alla luce della rivalità tra le due tifoserie. A Roma arriveranno 3000 tifosi azzurri, la maggior parte con il treno e le forze dell’ordine hanno già predisposto un piano di sicurezza per evitare «contatti» indesiderati.
Out Totti, Taddei e Perrotta, con Aquilani a disposizione anche se non al meglio. «Mi avrebbe fatto piacere averli tutti a disposizione, quando si parla di completamento della rosa con calciatori di esperienza è per sopperire a certe mancanze. Se la Roma ha lavorato al meglio, dobbiamo essere in grado di fare bene comunque».