Ecco «Roma in scena»: spalanca l’archeologia

Concerti, performance di danza, spettacoli teatrali, proiezioni cinematografiche, letture e aperture di siti archeologici abitualmente chiusi al pubblico, per la prima volta affidati in gestione ad associazioni culturali per l’organizzazione di visite ed eventi. Dalla già collaudata «Roma in scena», forte del successo dello scorso anno, alla prima edizione di «Roma segreta», sono diverse e prossime al debutto le sorprese che Roma, per l’estate, riserva agli amanti dell’arte. O meglio, delle arti. Una strategia per valorizzare i tanti tesori della città e per combattere dimenticanza e degrado. «Non siamo i primi a proporre spettacoli in spazi museali - dice Federico Mollicone, presidente della Commissione Cultura del Comune - ma siamo i primi a farlo in modo sistematico. Vorremmo che Roma fosse una sorta di modello a livello nazionale».
La valorizzazione passa per strumenti ad hoc. Uno per tutti l’imminente attivazione di un servizio di microcredito culturale. «Con la Camera di Commercio - spiega Francesco Marcolini, presidente di Zetema - stiamo studiando la possibilità di un microcredito a tasso zero o comunque non superiore al due per cento, riservato a operatori culturali, teatri, librerie indipendenti e simili. Dobbiamo ancora valutare se farlo a progetto o su spese di gestione, ma dall’autunno dovremmo essere in grado di avviarlo».
Non bisognerà aspettare, invece, per godersi il ricco calendario di appuntamenti della rassegna promossa dal Comune di Roma, dalla soprintendenza ai Beni Culturali e organizzata da Zètema Progetto Cultura con il contributo tra l’altro di Britich American Tobacco Italia Spa. Dal 24 giugno al 17 settembre, nell’ambito di «Roma in scena», gli spazi museali della città si trasformeranno in teatri. Numerosi i debutti. È una prima assoluta quella di Ci posso offrire qualcosa?, atto unico in memoria di Paolo Borsellino scritto e diretto da Emanuela Giordano, alla Centrale Montemartini dal 20 al 22 luglio. Rilettura storica in chiave intimista per l’inedito Quel 25 luglio a Villa Torlonia, con testo e regia di Pier Francesco Pingitore, che, dal 20 al 30 luglio e dal 26 agosto al 5 settembre, al Casino Nobile di Villa Torlonia, porterà in scena pensieri e riflessioni di Mussolini, dopo la seduta del Gran Consiglio del Fascismo che lo mise in minoranza, segnando l’inizio della crisi del regime. È un inedito anche Il giovane imperatore di Roma di Daniel Fermani, che, dedicato a Traiano, si terrà ai Mercati di Traiano appunto, dal 27 al 31 luglio. Senza dimenticare, al museo dell’Ara Pacis, il 13 settembre, la prima assoluta del concerto-spettacolo Le città invisibili, ispirato al testo di Italo Calvino, per la regia di Teresa Pedroni, con Massimo Popolizio e il jazz di Javier Girotto. Non mancano appuntamenti tradizionali, come quello cinematografico del Trastevere Noir Festival dal 24 al 27 giugno al museo di Roma in Trastevere, e altri celebrativi, come lo spettacolo Caravaggio. L’esilio di un uomo alla ricerca di Dio, che si terrà il 26 luglio nel cortile di Palazzo dei Conservatori ai musei Capitolini. In programma pure la sorpresa dello spettacolo-gioco, L’anno del Contatto. Alieni a Roma, il 19 luglio alla Centrale Montemartini Ancora, i «classici», dall’Iliade all’Orlando Furioso, la collaudatissima ricostruzione virtuale de I colori dell'Ara Pacis, concerti, balletti e eventi per bimbi. Ancora da definire il calendario di «Roma Segreta dalla A alla Z» che, dal 1° luglio al 30 settembre, con un’anteprima il 18 giugno alla Cisterna delle Sette Sale, aprirà in via straordinaria 17 aree archeologiche della soprintendenza comunale.