Ecco la Rosa bianca «Dialogo aperto con gli amici del centrodestra»

Nel Lazio, per il Senato, la Rosa Bianca è al 7 per cento, il Pd al 30,4, Forza Italia al 24,4. Questo quanto riporta un sondaggio commissionato all’Istituto Poggi&Partners, presentato da Mario Baccini, vicepresidente del Senato, durante la conferenza stampa sulla presentazione del movimento della «Rosa Bianca» di Roma. Secondo il sondaggio illustrato da Baccini, fatto con interviste telefoniche lo scorso 4 febbraio sulle intenzioni di voto tra 818 persone residenti nel Lazio e con più di 25 anni, il Pd è al 30,4, il Npsi allo 0,5, Lista Di Pietro all’1,9, Forza Italia al 24,4, An al 16, La Destra al 2, Udeur e Dca all’1,8, la Sinistra arcobaleno al 10,9, la Rosa bianca al 7, la Rosa nel Pugno all’1,6.
«La mia predisposizione è quella di immaginare nel Lazio un dialogo aperto con gli amici del centrodestra, ma gli amici della “Rosa bianca” di Roma decideranno secondo le loro convinzioni e le loro scelte programmatiche», ha spiegato Baccini durante la presentazione del nuovo movimento romano nella sala del Carroccio in Campidoglio.
Baccini ha anche detto che «oggi (ieri, ndr) c’è stato un incontro importante con Bruno Tabacci, Gerardo Bianco, Savino Pezzotta e abbiamo deciso insieme di fare una conferenza stampa venerdì (domani, ndr) alle 11 per la nascita del movimento della Rosa bianca. È auspicato da tutti che Pezzotta possa guidare questa iniziativa nazionale», ha aggiunto. Baccini ha precisato che questo nuovo movimento «non è frutto di una operazione contro l’Udc. Riteniamo di non fare una operazione sulla conta di una costola dell’Udc che si stacca. Apprezziamo il lavoro svolto dall’Udc ma non condividiamo alcune prese di posizione». «Accettiamo l’assist del vicepresidente del Senato Baccini - ha detto Roberto Rastelli, consigliere comunale della Rosa Bianca - tenendo ferma la considerazione che tutto parte dal programma e dagli uomini scelti per guidare un processo politico. Guardiamo ai programmi e guardiamo con particolare attenzione al centrodestra». Rastelli ha anche aggiunto che «se il centrosinistra parte così, parte con un passo falso».