Ecco Roy Paci con il reggae alla «siciliana»

Mai titolo fu altrettanto «politically uncorrect». Arrivano Il terrone, l'ebreo e lo zingaro ovvero, rispettivamente, Roy Paci, Frank London e Boban Markovic, tre virtuosi della tromba, per tre generi e luoghi musicali differenti, in scena con il concerto-progetto che prende questo nome, per un’inedita alchimia sonora domani alla sala Santa Cecilia del nuovo auditorium (ore21). Musica di ottoni, grancassa e percussioni sfacciate, con un richiamo alla musica da circo, disegnano il tappeto sonoro dal ritmo serrato del serbo Boban Markovic (lo zingaro), in scena con la sua Orkestar. Patchanka, ska, freejazz e acrobazie alla tromba per il vulcanico - è proprio il caso di dirlo - Roy Paci, nativo delle falde dell’Etna (dunque «terrone») e già trombettista di Manu Chao, nonché ultimamente divenuto «popolare» al grande pubblico con i suoi Aretuska e la travolgente musica «siculo-ska» (quest’ultima è un’accelerazione ritmica del tradizionale reggae) e hit come Cantu siciliano e Babbaluci. Terzo, ovviamente in puro ordine casuale, Frank London, autodefinitosi l’ebreo di solito in giro con la sua «fracassona» Klezmer Brass All Stars e vincitore con i Klezmatics ai Grammy Awards 2007 per il miglior album di world music. La verve del terrone, la classe dell’ebreo, la potenza dello zingaro, dunque, tutti su un palco, allegramente e appassionatamente insieme per una risposta in musica alle discriminazioni, alle ghettizzazioni , alle caratterizzazioni di ogni tipo e colore.
Una risposta, in stile gandhiano e con l’allegria, data con quell’unico e speciale collante multiculturale che è la musica. Biglietto unico per il concerto: 15 euro. Info 06-80241281.