Ecco come la sentenza può cambiare il mercato

da Roma

Le sentenze del maxiprocesso, se fossero confermate in appello, porterebbero a una rivoluzione nelle rose delle società. Juventus, Fiorentina, Lazio e Milan si troverebbero a dover affrontare il campionato cadetto con giocatori ben diversi dagli attuali: improponibile che i campioni scelgano di scendere in B. Vediamo quello che potrà succedere.
JUVENTUS Finire in serie C potrebbe significare fallimento per i bianconeri che hanno un fatturato annuo di 350 milioni di euro. Non tanto per i 114 dipendenti a libro paga, ma per gli ingaggi insostenibili dei giocatori. Si spiega allora la mossa dei legali che hanno «patteggiato» la serie B dove potranno salvare il bilancio, conservare sponsor adeguati e continuare a godere di una buona fetta di diritti tv. Per i giocatori è diverso: soprattutto gli stranieri se ne andranno. Thuram tornerà in Francia, Nedved volerà nella sua Praga, Emerson, Ibrahimovic, Vieira e Cannavaro dovrebbero raggiungere Capello al Real Madrid. Potrebbe seguirli anche Zambrotta ma, essendo in parola col Milan, se i rossoneri resteranno in A si accaserà a Milano. Trezeguet è in trattative avanzate con l’Inter, mentre per Camoranesi si è riaperta la pista Bayern Monaco. Mutu ha già raggiunto l’accordo con la Fiorentina: alla Juve andranno 8 milioni e il prestito di Bojinov, con diritto di riscatto della metà per la Juve a 4 milioni. Con le cessioni arriveranno tanti milioni nelle casse bianconere, da utilizzare per il ritorno in A.
MILAN Difficile situazione anche per i rossoneri che hanno circa 100 dipendenti e un fatturato annuo di 230 milioni. Kakà (che ha rinnovato fino al 2011, ma che ha fatto sapere di non voler giocare in B) è sotto l’assedio del Real Madrid, Nesta anticiperebbe il ritorno nella capitale, Seedorf andrebbe in Inghilterra con Jankulovski, mentre Maldini, Costacurta e Cafu potrebbero decidere di smettere. Abbiati è pronto per tornare a Torino, sponda granata, e anche Dida si sta guardando in giro, mentre Pirlo e Kaladze non hanno ancora preso in considerazione l’ipotesi peggiore. Salterebbe anche Zé Roberto, il nazionale brasiliano che sarebbe arrivato a parametro zero.
FIORENTINA I fratelli Della Valle sarebbero costretti a ridimensionare le ambizioni, anche se 30 dipendenti non sono tanti a fronte di un fatturato di 40 milioni. A questo punto Toni andrebbe a Milano, sponda Inter, mentre vengono cercati anche Pasqual, Montolivo, Pazzini, Donadel e Dainelli.
LAZIO Claudio Lotito, con la Lazio in B, malgrado il fatturato di 64 milioni e i pochissimi dipendenti da stipendiare, non potrebbe più circolare a Roma visto l’odio che provano per lui gli ultrà. Cambierebbero aria Oddo, Baronio, Manfredini, Pandev, Rocchi, Behrami e Tare. A questo punto il colpo di scena potrebbe arrivare da Di Canio: vestirebbe ancora la maglia biancoceleste, col doppio ruolo di giocatore-dirigente.